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UNIVERSITA’: TENSIONI E RICATTI A GIURISPRUDENZA

Pubblicato il 6 - febbraio - 2010

UNIVERSITA’: TENSIONI E RICATTI A GIURISPRUDENZA

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Alleanza Universitaria: “In data 2 Febbraio presso Villa Cerami sede della facoltà di Giurisprudenza di Catania si è tenuta la commissione didattica di facoltà. I lavori della commissione, prevedevano all’ordine del giorno, la necessaria  ricezione all’interno del regolamento didattico di facoltà, di una norma deliberata mesi addietro dal Senato Accademico e fino ad all’ora inapplicata. L’organo supremo dell’ateneo catanese ha infatti tempo fa, approvato e dichiarato vigente per tutte le facoltà, la c.d. norma del “Salto Appello”; cioè la possibilità per ogni studente, di sostenere gli esami in ogni appello di sessione anche se rimandato precedentemente. Tale norma, che ogni facoltà ha l’obbligo incontrovertibile di applicare, è di certo un segnale di apertura nei confronti della componente studentesca dall’ormai distante classe docente.

 

Il “Salto Appello”infatti è stato concepito con l’intenzione di dare allo studente catanese la possibilità di velocizzare il proprio percorso di studi, permettendogli di sostenere l’esame ad ogni appello, senza saltare quello successivo a seguito di una eventuale bocciatura. Alla facoltà di giurisprudenza tutto ha un prezzo, ed anche il normale adeguamento ad una norma prevista dal Senato Accademico comporta delle conseguenze. Durante la commissione infatti, a seguito della ricezione della norma “Salto Appello”, le minacce paventate dai professori in sede informale, si sono concretizzate nella drastica riduzione del numero di appelli a disposizione degli studenti da 8 a 6.

 

Pur essendo possibile la riduzione degli appelli al numero minimo di 6, come previsto dal regolamento didattico di facoltà, sorprende come tale modifica venga approvata IRREGOLARMENTE, perché NON PREVISTA all’ordine del giorno, e giunga quale conseguenza ad un provvedimento non solo legittimo e dovuto, ma anche tardivo.

 

Mercoledì 10 Febbraio si terrà il Consiglio di Facoltà che dovrà votare favorevolmente o sfavorevolmente all’irregolare modifica deliberata dalla commissione didattica. Dinnanzi alle irregolarità costanti ed ormai tradizionali nella facoltà di giurisprudenza ed a seguito di quest’ulteriore atto di imperio nei confronti della componente studentesca, Alleanza Universitaria-Popolo degli Studenti  prevede una manifestazione di protesta presso la facoltà di legge per Martedì 9 Febbraio qualora non si addivenga per tempo ad una risoluzione della controversia, per un pieno rispetto dei diritti degli studenti non più subordinato ad ulteriori ricatti.”.

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