29
luglio , 2010
giovedì

CataniaPolitica

Il quotidiano online di Catania


RIFORMA DELLE SCUOLE SUPERIORI: RIORDINO NECESSARIO O ENNESIMA MANNAIA SUI POVERI PRECARI?

di Francesco Piazza- Il Consiglio dei Ministri ha dato il via alla riforma delle scuole superiori. Dalle parole del  premier Berlusconi e del ministro Gelmini , oggi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, appare chiaro che questa sia un’ operazione di riordino necessaria perche’ il nostro sistema scolastico, a detta del governo, è da considerarsi non  in linea con gli altri paesi Europei  e  attualmente  con questo sistema gli studenti non avrebbero possibilità di accedere al mondo del lavoro. Dalla parole del ministro si evince che questa deve essere considerata una riforma epocale attesa da quasi 80 anni. Vediamo nello specifico cosa prevede la riforma:  Per quanto riguarda i licei attualmente  c’erano 396 indirizzi sperimentali e 51 progetti assistiti dal Miur. Adesso ci saranno solo 6 licei: il classico, lo scientifico, il linguistico; l’artistico con 6 nuovi indirizzi (arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia, design, grafia e scenografia); il liceo musicale e coreutico e quello delle scienze umane. Per quanto attiene agli  istituti tecnici: attualmente in Italia ve ne sono 1.800, suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 39.283, frequentate da 863.169 alunni.

 

Con la riforma Gelmini avremo in essere  2 settori e 11 indirizzi: il settore economico con 2 indirizzi (amministrativo, finanza e marketing; e turismo); il settore tecnologico con 9 indirizzi (meccanica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio). Adesso vediamo gli istituti professionali: in Italia, in questo anno scolastico, studiano in 1.425 istituti professionali 547.826 alunni suddivisi in 25.445 classi. Allo stato attuale sono 5 i settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Da settembre con la nuova riforma , ci saranno 2 settori e 6 indirizzi: il settore dei servizi con 4 indirizzi (servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale; servizi socio-sanitari; servizi per l’enogastronomia e l’ospitalita’ e servizi commerciali); settore industria e artigianato con 2 indirizzi (produzioni artigianali e industriali; servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica).

 

Ovviamente le critiche da parte dell’opposizione e dei sindacati non hanno tardato ad arrivare: . “la principale preoccupazione resta quella dei tagli visto che questa riforma che avrà il suo inzio da settembre prevederà per l’indirizzi già esistenti un graduale esaurimento che comperterà ancora una volta una graduale “mannaia” che si abbatterà sulle cattedre già esistenti e sui poveri precari che ancora una volta verrenno penalizzati”. Abbiamo più volte segnalato nei precedenti articoli sulla scuola come al stessa non debba essere un ammortizzatore sociale o un postificio per giovani e meno giovani, ma la politica della qualità, del merito e dell’aggiornamento non si basa sulla precarietà e sul pressapochismo, ma su scelte serie e meritevoli che devono permettere una politica di apprendimento ai massimi standard. I sindacati hanno già manifestato l’intezione di nuove campagne di sciopero atte a sensibilizzare il governo sulle proprie scelte; i giovani precari in attesa che vada in parlamento la proroga del salva precari anche per il prossimo anno, visto il flop dell’attuale si chiedono quale sarà il loro futuro.

 

In attesa di sapere quale sorte toccherà ai giovani docenti, ci chiediamo dove voglia andare la scuola italiana e speriamo che qualcosa accada, ma di positivo. Non ci stancheremo mai di affermare che affinchè esista  una scuola di qualità c’e’ bisogno di un piano di investimenti certo e serio che tuteli docenti, famiglie e strutture. Vedremo, in attesa buona riforma a tutti.

  • RSS
  • email
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • MSN Reporter
  • MySpace
  • PDF
  • Segnalo
  • Technorati
  • Add to favorites
  • Google Bookmarks

Commenta l'articolo




FOTO DEL GIORNO
Catania città sicura
Ricerca Articoli:

Serie A: cosa prevedi per il Catania?

View Results

Loading ... Loading ...