I 18 LICENZIATI DI LETTERE E LA CARTA IGIENICA DELLA GELMINI
di Francesco Silluzio- Non ne parla quasi nessuno! Non importano quasi a nessuno! Probabilmente pensano che non siano nessuno ma vi sono diciotto lavoratori della facoltà di Lettere e Filosofia di Catania che non hanno visto rinnovato il loro contratto di lavoro. Si tratta di personale che da anni lavorava in biblioteca (prestito e deposito libri), o era impegnata in servizi generali e attività amministrativa (protocollo, segreteria studenti e attività svolte presso il Centro di gestione amministrativa della Facoltà). Per protestare contro questi licenziamenti, il Collettivo Rotta Indipendente e l’associazione Officina Rebelde hanno dato vita ad una mobilitazione all’interno del Monastero dei Benedettini. E’ stato anche effettuato un presidio in piazza Università, per sollecitare l’Ateneo affinché trovasse una soluzione ma nulla! In realtà non è colpa neanche dell’Università! Si tratta di un provvedimento preso molto malvolentieri a causa di tagli del budget della Facoltà che hanno superato il 30% .
Il mancato rinnovo ha riguardato lavoratori precari impegnati da anni in attività ordinarie meramente esecutive, a copertura di carenze di organico (servizi generali di apertura e chiusura aule, biblioteca, prestito e deposito libri nonché in attività amministrativa quali protocollo, segreteria studenti e attività svolte presso il Centro di gestione amministrativa della Facoltà). In ogni caso, traspare inequivocabile, attraverso le dichiarazioni del Preside, che il personale “oggi tagliato”, in carenza di criteri oggettivi, non sia stato esorbitante ai bisogni della Facoltà nel passato come non lo sarebbe nel presente mentre la riduzione operata è da addebitare unicamente da un fattore di contingente riduzione dei fondi.
Attenzione perchè adesso si rischia di allargare tale situazione a coloro che attualmente lavorano nella segreteria e nei vari uffici della facoltà ma che, per i tagli della Gelmini, potranno unirsi ai già licenziati. Noi denunciamo fermamente questa politica di distruzione della ricerca, dello studio, della cultura, certamente non cara a questo Governo, che non perde occasione per colpire i settori dello Stato più deboli ma determinanti affinchè una democrazia possa definirsi tale e non degeneri in dittatura.
Ricordiamo qui, solo per la cronaca, che i tagli della Gelmini hanno provocato l’aumento del numero di ore di insegnamento ai ricercatori, che dovrebbero solo ricercare e non insegnare, in maniera esagerata, i licenziamenti dei precari dell’Università, il numero chiuso, l’aumento delle tasse universitarie, l’impossibilità di acquistare Toner, carta per fotocopie, carta igienica, ecc….. Un cartello campeggia in una toilette di una Università a Catania “Si prega di utilizzare il materiale igienico con parsimonia”. Inviteremmo il Ministro Gelmini a portare qualche rotolo di carta igienica dal Ministero all’Università a Catania in quanto manca; grazie!!! Mentre che c’è, Sig. Ministro, porti anche qualche toner, carta per fotocopie e qualche suo uomo di fiducia da Lei nominato presso il Ministero, con incarichi annuali e ben pagato, per fare fotocopie, per pulire i pavimenti e quant’altro!!!.


