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LA MINACCIA GOOGLE

Pubblicato il 8 - marzo - 2010

LA MINACCIA GOOGLE

di Agatino Reitano- In questi ultimi tempi si è spesso parlato del potenziale pericolo, se così si può definire, di internet e dei suoi motori di ricerca più utilizzati. Google è stata nel mirino della magistratura italiana ed al centro di una bufera mediatica che ha visto scendere in campo persino gruppi politici pronti, forse, a strumentalizzare l’accaduto per farne propaganda.

 

Sui media impazzano le notizie relative alla sentenza, al pericolo del web, alle eventuali conseguenze di una censura della libertà e quant’altro probabilmente inutile a chi naviga ogni giorno con diligenza. E’ realmente pericoloso il video che vede vittime degli indifesi malcapitati, oppure il web nasconde delle altre insidie ancor peggiori di cui si parla pochissimo? Esistono mezzi di informazione in grado di sensibilizzare l’opinione collettiva riguardo a certi argomenti, aiutando pertanto gli internauti ad eludere determinati step che li dirottano verso risultati inattesi? Sembrerebbe di no; quest’azione educativa è un miraggio. Oggi è troppo facile imbattersi in risultati dai contenuti perversi ed aberranti, soprattutto per i minorenni che fanno largamente uso di internet, anche per usi strettamente scolastici.

 

Su google, uno dei motori di ricerca più usati, è facile imbattersi involontariamente in siti dai contenuti a dir poco sconcertanti, pur senza un’azione diretta di ricerca. Basta ad esempio digitare semplicemente “alle d”, per incappare in suggerimenti automatici più che imbarazzati, come: “alle donne piace il pene grosso, alle donne piace il pene curvo, alle donne piace essere toccate, ecc..”; oppure digitando “scop” nel suggerimento “scoparsi una brutta”, la cui selezione produce, ovviamente, dei risultati relativi a siti più che espliciti, o peggio ancora digitando “cul” il primo suggerimento è “culi di quattordicenni”.

 

Insomma si parla e si stra-parla delle potenzialità pericolose del web e poi nessuno suggerisce alle famiglie, ad esempio nell’ambito di un TG nazionale, qual’è il modo più efficace di eliminare il problema, nonostante le infinite insidie del mondo virtuale. In mancanza di informazioni in tal senso ci permettiamo noi di CataniaPolitica, con molta modestia, di dare ai nostri lettori il consiglio più semplice per evitare che i bambini possano imbattersi in questi suggerimenti. Il percorso da fare è il seguente: sulla home page di google bisogna andare su Impostazioni di Ricerca e da quel punto disattivare la funzione Suggerimenti per la ricerca spuntando la casella Non proporre suggerimenti nella casella di ricerca.

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