VIOLENZA SUI MINORI
di Daniela Monaco- Il quotidiano CataniaPolitica affronta nuovamente il tema della violenza a danno dei minori e dell’infanzia, dopo aver raccolto le comunicazioni dei propri lettori e analizzato gli ultimi gravi fatti registrati nel nostro paese, sottolinea ancora una volta l’importanza della denuncia e delle segnalazioni agli organi competenti.
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Con questo articolo vuole rimarcare soprattutto le ripercussioni della violenza minorile nella società, cercando di sensibilizzare quanto più possibile i cittadini catanesi, e non solo, a sporgere denuncia contro questi fatti a dir poco riprovevoli.
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In molte parti del mondo e per moltissimi anni sia bambini che adolescenti non sono stati considerati soggetti portatori di diritto, ma solo strumenti degli adulti, tutt’oggi, in realtà sociali vicinissime alla nostra, i bambini sono considerati “oggetto del mondo dei grandi”. Ad aiutare questo modo di concepire l’infanzia: in alcuni casi, la scarsa conoscenza del periodo infantile ed il non sapere individuare i reali bisogni di sviluppo dell’infante, sino ad arrivare alle brutali perversioni della pedofilia o frustrazioni represse sfogate ignobilmente sui piccini. In altri casi la mancanza di cure ed attenzioni di genitori negligenti, troppo impegnati ad inseguire la carriera, oppure anch’essi abbandonati dalle istituzioni ed in preda a problemi economici che non garantiscono la stabilità familiare.
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La vita e la personalità dell’uomo si sviluppa attraverso tappe fondamentali della crescita, una di queste, (la più importante) è l’infanzia. Tale fase della vita non può essere violata, abusata, trascurata e dimenticata. Solo la volontà, la conoscenza, l’impegno e spesso anche l’aiuto mediante i servizi informativi, può permettere a tanti bambini non solo la sopravvivenza fisica (che dovrebbe essere scontata), ma anche psicologica ed affettiva.
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Durate il secolo scorso una svolta si è resa necessaria poiché la realtà delle violenze e degli abusi stava diventando un fenomeno particolarmente diffuso, senza controllo, non solo in ambienti disagiati, ma anche fra le mura domestiche dei quartieri “bene” di tante città italiane e Catania era nel novero di queste città.
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Tanti sono ancora i casi di abuso nei confronti dei bambini: violenza sessuale, aggressione fisica e psicologica. Alcuni quotidiani hanno in passato e continuano ad inserire foto scioccanti che invadono i nostri occhi e le nostre menti di pensieri angoscianti: è questo quello che vogliamo vedere ancora?
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Ma ciò che desta ancora più stupore sono i fatti odierni riportati nelle principali testate del nostro paese che vedono protagoniste famiglie insospettabili composte da “professionisti”. Cancellare dalla mente quei volti, quegli occhi tristi sembra impossibile: bambini che vivono per strada, o che restano per settimane in stato di abbandono o con genitori e familiari che li trascurano. Quei bambini saranno gli uomini del domani, uomini che avranno una concezione del mondo brutale ed egoistica, di sfiducia anche verso se stessi.
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Diversi sono gli Enti presenti nel territorio siciliano che accolgono richieste di aiuto: ARISPE (Messina), il Telefono Azzurro (Nazionale, ma con sede anche in Sicilia) ed il CPAM Centro Provinciale contro l’Abuso ai Minori (Palermo) istituito grazie all’aiuto dell’Assessorato Regionale della famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali. Il Quotidiano CataniaPolitica invita chiunque ne sia a conoscenza di segnalare abusi e violenza sui minori. È ora di sostenere i bambini uomini del domani.


