CATANIA POKER
di Angelo Cosentino- Il più bel Catania della stagione, stravince al Massimino rifilando quattro reti di pregevole fattura ad un Bari, mai domo che non ha fatto per nulla la vittima sacrificale. Quattro gol tutti in una volta al Massimino non si vedevano da parecchio tempo e questo la dice lunga sulla prestazione maiuscola del Catania, bravissimo a capitalizzare tutte le occasioni.
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Allo stadio c’è il pubblico delle grandi occasioni, la partita è una di quelle da vincere a tutti i costi e gli spettatori non fanno mancare il loro apporto caloroso fin dai primi minuti.
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Mihajlovic schiera Terlizzi al centro della difesa al posto dell’indisponibile Spolli e imposta un tridente tutto velocità e fantasia con Martinez, Maxi Lopez e Llama. Di contro il Bari si presenta col consueto 442 con lo spauracchio Alvarez sulla destra e Koman preferito a Rivas sulla fascia di sinistra. In attacco Barreto e Castillo.
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La spinta del pubblico è fortissima, il Catania è caricatissimo ed è inevitabile una partenza sprint che porta al gol Ricchiuti dopo appena quattro minuti. Azione splendida tutta di prima, uno due tra Ricchiuti e Martinez , sinistro rasoterra potentissimo del fantasista argentino che non lascia scampo a Gillet. I ventimila del Massimino esplodono. Il Catania gioca molto bene, gioco arioso, azioni veloci e dà l’impressione di poter essere sempre molto pericoloso. All’8° Martinez conclude malamente a lato da posizione favorevole dopo un’azione sviluppata nell’asse Ricchiuti, Llama, Izco, Martinez. Al 20’ su cross dalla trequarti di Capuano, Terlizzi appoggia di testa per l’accorrente Maxi Lopez, ma il possibile tap-in del puntero argentino solo davanti a Gillet, viene vanificato dall’anticipo dei difensori pugliesi.
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Il Bari, fino a quel momento timido e un po’ addormentato, entra in partita dopo 22’ quando si fa vedere per la prima volta in area etnea. Barreto si ritrova a tu per tu con Andujar che in uscita riesce a chiudergli lo specchio della porta. E’ la prima di una lunghissima serie di occasioni mancate dal brasiliano, in una serata che per lui si rivelerà stregata. Il Catania risponde al 32’ con una splendida incursione di Llama che parte dalla trequarti palla al piede, s’incunea nel cuore della difesa del Bari ma al momento di tirare si ritrova il pallone sul destro e preferisce passare a Martinez che spara abbondantemente a lato. L’occasione è solo il preludio al gol del raddoppio che arriva di li a poco. Minuto 39. Azione offensiva del Bari, Alvarez (monumentale la sua prestazione) recupera palla e avvia una ripartenza fulminante del Catania. Passaggio a Martinez che con uno splendido tacco lancia Llama in una prateria sconfinata. L’argentino avanza indisturbato a grandi falcate verso l’area di rigore, dribbla un paio di difensori, rientra sul sinistro e lascia partire un meraviglioso tiro a giro imprendibile per GIllet. Tutto da manuale del calcio. Chapeau!
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Il Bari non ci sta, la partita diventa cosi bellissima con azioni velocissime dall’una e dall’altra parte. Prima dell’intervallo i pugliesi hanno due ghiotte occasioni con il solito Barreto, la prima al 42’, quando il numero 10 biancorosso dribbla tutti in area di rigore e lascia partire un tiro velenosissimo che va di pochissimo a lato della porta di Andujar. Poco dopo è il portiere argentino a bloccare in presa plastica un tiro da fuori area dello stesso Barreto. Dopo un minuto di recupero, l’assai incerto arbitro Peruzzo, fischia la fine del primo tempo. Applausi a scena aperta per entrambe le squadre e pubblico entusiasta della prestazione degli uomini di Mihajlovic. La ripresa si apre con una novità nella formazione barese, Ventura manda in campo Rivas al posto di Koman col chiaro intento di provare a riaprire la gara. E i primi minuti sono appannaggio dei pugliesi che sfiorano la rete al 5’ con un colpo di testa di Bonucci. Poi, subito dopo un’occasione (l’unica della partita) per Maxi Lopez, che manda a lato un cross basso di Llama, il Bari ha la grande occasione di accorciare le distanze grazie al rigore concesso per fallo di mano di Capuano. Ma per Barreto non è giornata, il suo tiro dagli undici metri si stampa sul palo e di fatto infrange le speranze di rimonta dei galletti. Quando non è giornata non c’è proprio nulla da fare. Poco dopo Andujar gli nega ancora il gol con un tuffo sulla destra. Al 35’ terza rete del Catania, con Morimoto, subentrato a Maxi Lopez, imbeccato perfettamente da Izco dopo una travolgente azione dell’argentino, anche lui tra i migliori in campo. Gol liberatorio per il giapponese che va ad esultare sotto la curva nord. Partita finita? Ancora no, al 36’, mentre i rossazzurri stanno praticamente ancora festeggiando, Castillo solo in area riesce incredibilmente a mandare alto un rigore in movimento, confermando la giornata horribilis della squadra di Ventura e sette minuti più tardi lo imita Morimoto che spedisce oltre la traversa l’ennesimo cross tagliato di Llama. Nei minuti di recupero, Martinez s’inventa una serpentina al limite dell’area bruciando Gillet con un rasoterra in diagonale per il definitivo poker rossazzurro.
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Il Catania, ottiene cosi una vittoria importantissima nella sua ormai lanciata corsa verso la salvezza. Quello che conforta è la grandissima prestazione resa ancora più maiuscola dal fatto che è stata ottenuta al cospetto di un avversario che ha giocato molto bene, che non ha disdegnato ad attaccare e non è riuscito a segnare solo per un pizzico di sfortuna. Un grandissimo applauso dunque agli uomini di Mihajlovic che da lunedi dovranno già pensare alla prossima sfida a Cagliari, senza paura e con la consapevolezza da oggi di essere un po’ più forti!
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TABELLINO
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CATANIA-BARI 4-0 (primo tempo 2-0)
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MARCATORI: Ricchiuti al 4′, Llama al 40′ p.t.; Morimoto al 36′, Martinez al 46′ s.t.
CATANIA (4-3-3): Andujar; P. Alvarez, Silvestre, Terlizzi (36′ s.t. Augustyn), Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (14′ s.t. Delvecchio); Martinez, Lopez (26′ s.t. Morimoto), Llama. (Kosicky, Potenza, Ledesma, Bellusci). All. Mihajlovic.
BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Bonucci, S. Masiello; E. Alvarez (35′ s.t. Sestu), Gazzi (32′ s.t. Donati), Almiron, Koman (1′ s.t. Rivas); Castillo, Barreto. (Lamberti, Stellini, Diamoutene, Meggiorini). All. Ventura.
ARBITRO: Peruzzo.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori 19 mila. Espulso al 23′ s.t. il presidente del Catania Antonino Pulvirenti. Ammoniti: Alvarez. Maxi Lopez, Almiron, Masiello. Recupero: 1′ p.t.; 4′ s.t.
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Pagelle
Andujar 7, 5 In una partita che finisce 4 a 0 di solito il portiere resta inoperoso, non è il caso dell’estremo difensore argentino che è stato chiamato più volte a parate ed uscite anche impegnative alle quali ha risposto alla grande.
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Alvarez 8 Un muro invalicabile, prima Koman e poi Rivas non riescono mai a superarlo, chiude, recupera e spinge come un ossesso per tutta la gara. Da applausi un suo recupero in scivolata a metà del primo tempo su Barreto ed ha il merito di aver fatto partire l’azione del secondo gol.
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Capuano 6 Il giocatore più sottotono del Catania, ha qualche problemino a limitare Alvarez e dalla sua pende anche il fallo di mano che ha procurato il rigore per il Bari.
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Terlizzi 7 Prestazione senza sbavature, quasi sempre preciso e puntuale nelle chiusure, anche se gli attaccanti baresi a volte hanno goduto di troppa libertà
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Silvestre 7 Stesso discorso fatto per Terlizzi.
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Izco 7,5 La prestazione che non ti aspetti, grandissima partita corre e ribalta l’azione più di una volta, fantastica la percussione e l’assist col quale manda in rete Morimoto
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Biagianti 7 Partita di grandissima personalità del fiorentino che giganteggia a centrocampo recuperando una quantità industriale di palloni.
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Ricchiuti 8 Era mancato nelle due precedenti partite nelle quali sembrava un po appannato, si riprende alla grande con una prestazione sensazionale, condita dal secondo gol stagionale che sblocca la partita. Galleggiando tra centrocampo e attacco è costantemente l’uomo in più nelle azioni offensive rossazzurre e diventa immarcabile per i giocatori pugliesi.
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Martinez 7,5 Si trova a suo agio negli immensi spazi lasciati dai difensori pugliesi, grandi giocate soprattutto il tacco con cui manda in gol Llama e l’azione con la quale sigla la quarta rete rossazzurra.
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Llama 9 Solo il gol già basta e avanza per dargli la palma del migliore in campo, ma Christian non si è limitato semplicemente ad essere perfetto. E’ stato una costante spina nel finco per la difesa biancorossa, cross a ripetizione, ripartenze brucianti, impossibile da fermare se non ricorrendo al fallo. Giocasse sempre cosi saremo di fronte ad un campione adatto a palcoscenici più importanti.
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Lopez 6 L’unica nota meno positiva per l’attacco rossazzurro. Nella giornata in cui va in rete anche Morimoto, stona la sua assenza dal tabellino marcatori. Eppure Maxi si impegna tantissimo, corre e insegue ogni pallone a caccia di quel gol che si vede vuole a tutti icost. Forse anche per questo si innervosisce dopo un calcio d’angolo a suo avviso non concesso dall’arbitro, si becca un cartellino giallo e Mihajlovic giustamente per precauzione lo sostituisce.
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Del Vecchio s.v.
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Morimoto 7 Segna alla prima occasione che gli capita tra i piedi e in tempi di errori grossolani è gia una grande notizia. Ha l’occasione per raddoppiare ma spreca malamente. Nel complesso si muove tantissimo e dà l’impressione di essere in ripresa.
Augustyn s.v.
All. Mihajlovic 8 Formazione perfetta, approccio mentale indiscutibile. Gli uomini sono sempre quelli di inizio stagione, ma adesso il Catania sembra tutta un’altra squadra. E’ qui che si vede il lavoro di Sinisa, partita dopo partita i rossazzurri sono sempre più consapevoli dei propri mezzi e ottengono risultati impensabili fino all’avvento del tecnico serbo. Complimenti.
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Arbitro Peruzzo 5 Si è visto di peggio, ma sicuramente l’arbitro non è stato all’altezza di una gara corretta e spettacolare, sbaglia tantissimo cercando di impostare una gara con giudizio all’inglese ma poi perdendosi fischiando falli incomprensibili e distribuendo cartellini un po’ a caso. Si riscatta parzialmente azzeccando la decisione per il rigore del Bari.


