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VI VOGLIAMO COSI’!

Pubblicato il 28 - febbraio - 2010

VI VOGLIAMO COSI’!

di Aldo Grasso- 4-39-81-90! Per gli amanti del lotto potrebbe essere una quaterna su cui puntare qualche euro magari sulla ruota dei sogni, quella di Bari! 4-39-81-90! Per i quasi 20000 tifosi catanesi presenti ieri pomeriggio al “Massimino” rappresentano la realtà, bella, speciale, entusiasmante di un roboante 4 a 0 rifilato al mal capitato Bari! Tutto bello, tutto magnifico, tutto… tutto e di più! Un’eruzione di gioco, spettacolo, gol e tifo come da tanto non si vedeva a Catania! Mihajlovic lo aveva previsto alla vigilia della gara ed era stato ben chiaro: “Abbiamo un qualcosa con cui sorprenderemo il Bari”. Quel qualcosa và ricercato in una ritrovata simbiosi tra squadra, società e città. Con l’ambiente riappacificato esprimersi al meglio diventa molto più semplice e ciò era noto a tutti.

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E nessuno ha voluto mancare all’appuntamento. Stadio esaurito in ogni ordine di posto e squadra perfetta in ogni istante di gioco. Menù della serata: “Galletti” allo spiedo. Pronti via e la prima infilzata arrivava dopo soli quattro giri di lancette con un preciso diagonale rasoterra di uno straripante Ricchiuti. Con la partita incanalata nel verso giusto e voluto gli etnei hanno continuato a recitare la loro parte limitando le scorribande pugliesi e cercando di limitare al minimo il lavoro per Andujar che, in ogni caso, è dovuto intervenire anche più del previsto erigendo una diga insormontabile per Barreto e co. Al minuto 39 è scoccato il momento di Llama mai come in questo periodo così decisivo per le sorti etnee. Dopo averci provato qualche minuto prima con una serpentina “maradoniana” terminata male, l’esterno argentino ha lanciato un telegramma transoceanico proprio a sua maestà Diego in ottica Sud Africa 2010: ripartenza fulminea, tacco di Martinez a lanciare nello spazio Cristian che rientra sul sinistro, lascia sul posto due avversari e dal limite trafigge Gillet con un perfetto tiro a giro che va a morire sul secondo palo. In pratica finisce qui il primo tempo e si va a riposo con un rassicurante doppio vantaggio suggellato dagli applausi a go-go che piovono dagli spalti. Inizia la ripresa sulla stessa scia della prima frazione.

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Il Catania che riparte in velocità ed il Bari che si butta disperatamente in avanti alla ricerca del gol che potrebbe cambiare l’inerzia della gara. L’occasione, ghiottissima, ce l’ha tra i piedi Barreto allorquando, al 63° minuto di gioco il mediocre signor Peruzzo assegna la massima punizione ai baresi ma per l’attaccante pugliese continua la maledizione dagli undici metri: palla sul palo e grosso sospiro di sollievo per tutti. Lasciato sfogare il Bari il Catania capisce che è arrivato il momento di mettere al sicuro il risultato onde evitare qualsiasi inutile complicazione. Dentro Morimoto per Maxi Lopez che, poco dopo il suo ingresso, su perfetta assistenza di Izco trafigge per la terza volta l’estremo difensore barese con un preciso diagonale rasoterra. Ormai è festa. Sugli spalti si canta e si balla in un turbine di allegria mista ad esaltazione ma ancora il meglio deve arrivare. È appena iniziato il recupero e Martinez, giusto per mettere la ciliegina sulla torta, si inventa un gol dei suoi, uno di quei gol che se fatti da un Ronaldinho qualsiasi le televisioni ne parlerebbero per mesi e scomoderebbero le leggende del passato. Serpentina ubriacante iniziata sulla tre-quarti campo e conclusa al limite dell’area, dopo aver lasciato sul posto quattro avversari, con un rasoterra ad incrociare su cui Gillet può solo guardare. Ennesimo boato del “Massimino” e triplice fischio finale susseguente a decretare un successo senza appello. È pur vero che il Bari ha fatto la sua onesta partita giocando bene e creando un buon numero di occasioni ma ciò non toglie che il dominio etneo è stato totale. Il Catania aveva fame, tanta fame e non ha trovato di meglio che sfamarsi con tanti bei “galletti” allo spiedo così come da menù.

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È stata una serata perfetta, come ci si aspettava e come si sperava. Tornando a casa dopo una prestazione del genere ci si rende conto che l’obiettivo è un po’ più vicino e la speranza di raggiungerlo comincia a fare un po’ di spazio alla certezza che si può fare. Se il Catania continua su questa scia, tra un sensuale e passionale tango argentino, colpi di katana ed esaltanti “Malaka Dance” nulla è precluso, anzi. Ci attende una domenica di assoluto relax e da lunedì nuovamente a sgobbare per preparare la trasferta di Cagliari laddove il Catania dovrà giocoforza conquistare altri punti fondamentali in ottica salvezza. Probabilmente, dopo Roma, anche quella sarda sarà una trasferta preclusa ai tifosi etnei, quegli stessi tifosi che ieri sera accompagnavano l’uscita dal campo dei propri beniamini urlando “vi vogliamo così”… e così sia!

NON PER FAMA MA PER FEDE, FORZA CATANIA!!!

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