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LAZIO-CATANIA 0-1: ORA SI RESPIRA

Pubblicato il 8 - febbraio - 2010

LAZIO-CATANIA 0-1: ORA SI RESPIRA

di Angelo Cosentino- Da un Olimpico all’altro, sempre la stessa maglia rossa, gagliarda e sgargiante, sempre un avversario in crisi e bersagliato dal proprio pubblico, sempre gli stessi undici leoni che con grande cinismo, tanta abnegazione e un po’ di fortuna strappano il secondo colpaccio esterno della stagione. Dopo Torino è Roma il campo di conquista del Catania che vince in casa della Lazio 1-0 grazie alla prima rete rossazzurra del grande acquisto di gennaio Maxi Lopez. Vittoria preziosissima che permette alla formazione dell’elefante di scavalcare i biancocelesti abbandonando per la prima volta in questa stagione la zona retrocessione.

 

Con Mihajlovic in tribuna a causa della squalifica e Martinez fermo ai box per affaticamento muscolare, il Catania schiera un 4-5-1 camuffato da 4-3-3 con il virtuale tridente composto da Maxi Lopez supportato sulle fasce da Llama a sinistra e Mascara a destra. Centrocampo con Izco, Carboni e Biagianti e solita difesa davanti ad Andujar composta da Alvarez, Spolli, Silvestre e Capuano. La Lazio schierava invece le due punte Zarate e Floccari davanti a Mauri che agiva da trequartista.

 

Si capisce fin dai primi minuti che il modulo del Catania tende più a contenere che a costruire con i due esterni in linea con i centrocampisti e Maxi Lopez isolato in avanti a fronteggiare i quattro difensori laziali. E proprio questo atteggiamento permette alla Lazio di tenere l’iniziativa del gioco per tutto il primo tempo con il Catania che si difende con molta attenzione e precisione.

 

La partita è delicatissima per entrambe le squadre, forse più per i padroni di casa che tra le mura amiche sono costrette a fare risultato per non ritrovarsi nella zona calda. In più c’è da affrontare il problema ambientale con il pubblico ostile nei confronti di società e allenatore e che non perdona nessun errore dei propri giocatori. Ne consegue una gara molto poco piacevole, lenta, poco emozionante e con parecchi errori in fase di palleggio. Nel primo tempo il più vivace dei suoi è Mauri che si rende pericoloso tre volte: al 16’ con un tiro al volo respinto da Silvestre, al 30’ con un tiro incredibilmente tirato a lato a tu per tu con Andujar e al 38’ con una girata di prima intenzione su cross di Kolarov, uscita di pochissimo. L’occasione più ghiotta però capita nei piedi di Zarate che con un tiro velenosissimo dai 20 metri colpisce il palo alla destra di Andujar. Per il Catania solo una conclusione da lontano di Llama che non impensierisce Muslera. Troppo poco e soprattutto troppa rinuncia al gioco al cospetto di un avversario tutt’altro che irresistibile.

 

Lo capisce benissimo Mihajlovic dalla tribuna che ordina l’ingresso in campo di Ricchiuti al posto di Carboni fin dal primo minuto della ripresa. Il fantasista argentino dà più verve alla manovra rossazzurra e il Catania adesso è più intraprendente rispetto alla prima frazione. Gli etnei cominciano a guadagnare metri allontanando i laziali dalla propria area di rigore, annullando di fatto ogni loro azione di gioco e iniziando ad affacciarsi con più convinzione nella trequarti avversaria. Al 6’ Ricchiuti imbecca con un preciso cross in area Llama che a due passi dalla porta spedisce di testa fuori. E’ il preludio al gol che arriva al 17’. Sempre Ricchiuti conquista caparbiamente palla sulla trequarti e fa scattare in contropiede Mascara sulla destra, cross basso del numero 7 etneo per Maxi Lopez che brucia in scivolata Dias depositando il pallone alle spalle di Muslera. 1-0 per il Catania e prima rete pesantissima per il neo acquisto argentino che dimostra tutto il suo valore sotto porta.

 

Per la Lazio è un colpo durissimo, cominciano a farsi vibranti le proteste dei tifosi biancocelesti e i giocatori cercano di buttarsi in avanti più con la forza dei nervi che con un preciso criterio tecnico e tattico. Ballardini inserisce Rocchi e Cruz per Hitzlsperger e Mauri, rischiando il tutto e per tutto con quattro punte di ruolo in campo. Marcolin risponde con Terlizzi al posto di Lopez per rinforzare la linea difensiva, lasciando il solo Mascara in avanti. La Lazio tenta l’assalto ma il Catania erge un autentico fortino davanti ad Andujar e rischia praticamente nulla. Anzi al 32’ ha pure una potenziale grande occasione quando un maldestro rinvio di Muslera, uscito fuori dall’area di rigore, permette a Ricchiuti di tirare dalla trequarti verso la porta sguarnita ma la conclusione si spegne sul fondo. Al 38’ un pericoloso tiro di Kolarov dalla media distanza viene deviato a lato da Andujar e successivamente ancora Kolarov da posizione defilata prova a tirare in porta ma trova attentissimo a bloccare l’estremo difensore rossazzurro. Al terzo dei quattro minuti di recupero anche un’occasione per il neoentrato Morimoto che non riesce a concludere verso la porta di Muslera.

 

Al triplice fischio finale grande festa per il Catania che vince per la prima volta in serie A in casa della Lazio, firmando la seconda vittoria esterna e la seconda impresa stagionale dopo quella di Torino. Successo che vale doppio perché ottenuto sul campo di una diretta concorrente per la salvezza e che permette finalmente quest’anno di ritrovarsi davanti a tre squadre: l’ormai sempre più pericolante Siena, l’Atalanta e proprio la stessa Lazio, agganciando tra l’altro a quota 23 punti il Livorno.

 

Vittoria sudata, magari aiutata da un po’ di buona sorte ma non si può dire che il Catania abbia rubato nulla, quando nel secondo tempo è riuscita a sfruttare le poche occasioni che comunque è riuscita a crearsi con un atteggiamento più propositivo. E si sa che la fortuna aiuta gli audaci. Ad inizio stagione una partita come questa non la si sarebbe vinta o la vittoria sarebbe sfumata nel finale. Proprio in questo si vede profonda la mano di Mihajlovic, la mossa di far entrare Ricchiuti nel secondo tempo è stata determinante per dare più vitalità alla manovra e l’attenzione e l’ordine mostrato nei minuti finali quando la Lazio tentava il forcing dimostrano quanto il tecnico serbo abbia lavorato sotto questo aspetto durante gli allenamenti settimanali.

 

Domenica prossima al Massimino, si ospiterà l’Atalanta, uno scontro diretto importantissimo da affrontare con estrema determinazione ma con la consapevolezza e la tranquillità che adesso la nostra sorte dipende solamente da noi. Inutile dire che sarà fondamentale fare risultato, magari pieno, per proseguire la serie positiva e tenere dietro una diretta concorrente per la salvezza. Ma per adesso godiamoci questo grande successo e una classifica che finalmente sembra sorridere ai colori rossazzurri. Sempre Forza Catania!

 

TABELLINO

 

LAZIO-CATANIA 0-1 (0-0)

MARCATORE: Maxi Lopez al 18′ s.t.

LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Biava, Dias, Radu, Kolarov; Firmani (dal 26’s.t. Diakite), Baronio, Hitzlsperger (dal 20′ s.t. Rocchi); Mauri (dal 32′ s.t. Cruz); Floccari, Zarate. (Berni, Scaloni, Stendardo, Dabo). Allenatore: Ballardini.

CATANIA (4-1-4-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni (dal 1′ s.t. Ricchiuti); Mascara (dal 40’s.t. Morimoto), Izco, Biagianti, Llama; Maxi Lopez (dal 34′ s.t. Terlizzi). (Campagnolo, Potenza, Augustyn, Delvecchio). Allenatore: Marcolin.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.

NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori: 16.000 circa. Ammoniti: Llama, Radu. Angoli: 7-1. Recupero: 0′ e 4′.

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