UN MAXI CATANIA!
di Aldo Grasso- Quando si vincono partite del genere, quando riesci a far tua l’intera posta in palio concretizzando l’unica occasione che hai creato durante tutto l’arco della partita, capisci che qualcosa è cambiato. Ti rendi conto che si è voltata pagina sotto ogni punto di vista.
Il Catania vince e lo fa meritatamente sfoderando una prestazione che definire ottima è anche riduttivo. I tre punti conquistati all’Olimpico non solo permettono di sorpassare proprio la squadra bianco-celeste ma consentono anche e soprattutto di lasciare, per la prima volta quest’anno, la zona retrocessione. Un bel salto in avanti, non tanto per una mera questione di classifica visto che il vantaggio sulla Lazio, oggi terz’ultima, è solo di un punto ma piuttosto per una condizione psicologica diametralmente opposta a quella che caratterizzava le prestazioni del Catania nel periodo “pre-Mihajlovic”. Ora c’è un rinnovato entusiasmo, la voglia di far bene è sempre maggiore, aumentano la convinzione nei propri mezzi e l’autostima cresce esponenzialmente domenica dopo domenica.
Le conseguenze di tutto questo? I risultati positivi che rilanciano le quotazioni del borsino etneo e che riappacificano tutto l’ambiente ricucendo lo strappo che c’era fino a qualche settimana fa riunificando tifoseria, squadra, società, stampa locale e città. Tutto bello, tutto magico, tutto perfetto. Tutto come il Catania di ieri pomeriggio! Partita preparata benissimo, squadra sempre corta, reparti mai scollegati, gestione esemplare di ogni singolo istante e cinismo da premio Oscar allorquando si è stati capaci di concretizzare l’unica e sola occasione costruita in 90’. Era ciò che Mihajlovic aveva chiesto ai suoi. È stato ciò che i ragazzi hanno fatto. Che la Lazio avrebbe cercato sin da subito l’offensiva garibaldina era risaputo. Bravo il Catania a lasciare sfogare gli spennati aquilotti bianco-celesti ed aspettare il momento propizio per abbatterli.
Momento che arrivava al minuto 63 quando scoccava l’ora del delitto perfetto: Ricchiuti, subentrato ad inizio ripresa all’infortunato Carboni, vinceva un paio di rimpalli a centrocampo e lanciava in profondità Mascara sulla corsia di destra che faceva scorrere la sfera, alzava la testa e la metteva rasoterra al centro area laddove arrivava come un treno la “Galina” Maxi Lopez che in spaccata anticipava Dias e superava Muslera. Catania in vantaggio e delirio allo stato puro per i 300 tifosi etnei assiepati nel settore ospiti dell’impianto romano. L’ultima mezz’ora scorreva tra vani attacchi dei padroni di casa sempre prontamente respinti dall’impeccabile retroguardia ospite e l’infernale contestazione che montava dalle tribune nei confronti di Lotito, Ballardini – mai vincente contro il Catania – e della squadra. Ed il Catania? Tornava a casa “scortato” dagli applausi scroscianti dei suoi tifosi, dalle pacche sulle spalle di Marcolini e dai sorrisi di approvazione che Pulvirenti e Mihajlovic mandavano dalla tribuna d’onore. Meglio di così….
Ora è tempo di ricaricare immediatamente le pile e concentrarsi a dovere sull’ennesimo scontro diretto in programma. Domenica c’è Catania-Atalanta. Se la svolta c’è stata, la continuità c’è (quarto risultato utile consecutivo e 14 punti su 24 raccolti nell’”era-Mihajlovic”), tra sette giorni potrebbe arrivare la definitiva consacrazione della rinascita etnea. Cosa ci vuole? Che tutto resti com’è adesso. Stessa grinta, stessa rabbia, stessa fame di vittoria, stessa convinzione che, di quel lotto di squadre che lottano per sopravvivere, noi siamo una spanna sopra. Non è falsa modestia ma una semplice comparazione tra gli organici ed il gioco attualmente espresso… e se ci mettiamo pure una “Galina de oro” che appena tocca una palla la mette dentro… NON PER FAMA MA PER FEDE, FORZA CATANIA!


