GLI ALTRI CATANIA: ROVINOSA CADUTA DELL’AMATORI, OK ORIZZONTE
di Angelo Cosentino- Nelle partite disputate in questo weekend dalle formazioni catanesi di pallanuoto e rugby spicca la vittoria del San Gregorio Rugby. La squadra allenata da Orazio Arancio vince per 38-3, annichilendo letteralmente il malcapitato Recco che si presentava al “Monti Rossi” di Nicolosi come terza forza del campionato a soli 5 punti di distanza dalle capoliste San Gregorio e Fiamme Oro Roma. Partita senza storia fin dall’inizio, con i verdeblu assoluti padroni del campo ed entrati in partita con un atteggiamento da grande squadra che ha permesso loro di far registrare la miglior prestazione stagionale proprio in uno dei match più importanti della stagione. Gioco sontuoso, nessun passaggio a vuoto e ripartenze fulminee in velocità che hanno messo in crisi i liguri i quali hanno provato a metterla sul piano fisico spingendo in mischia, ma oggi per loro non c’era proprio nulla da fare. Già al 24° minuto il parziale di 17-0 per il quindici etneo non ammetteva repliche, grazie alle mete di Sapuppo e Gentile, intervallate dal calcio piazzato di Pucciarello. Prima dell’intervallo gli ospiti riescono ad accorciare le distanze con un piazzato di Batger, portando il punteggio sul 17-3, ma questi resteranno gli unici punti del Recco.
Nella ripresa dilaga il San Gregorio che realizza tre mete in appena dieci minuti con il più giovane dei Sapuppo, Corolenco e Peralta. Match dunque in cassaforte già a metà ripresa, il resto è stato solo accademia con i liguri che non vedevano l’ora che arrivasse il fischio finale e i catanesi a divertirsi insieme al festante pubblico presente in tribuna. Grandi prestazioni per il capitano Pucciarello, autore di un 100% nella percentuale di realizzazione e di “Tomasino” Baravalle eletto come migliore in campo. Vittoria con bonus, la sesta consecutiva, che permette al San Gregorio di rimanere in testa alla classifica insieme ai romani delle Fiamme Oro che hanno conquistato il bonus superando Rugby Merano per 39-16, segue a cinque lunghezze il Calvisano che deve ancora recuperare una partita.
Se una ride l’altra piange. Giornata molto amara per l’Amatori Catania, sconfitta 12-0 ad Asti, in una partita dominata per 70 minuti senza mai concretizzare la superiorità in mischia e in touche e persa meritatamente negli ultimi frangenti del match grazie a due mete dei padroni di casa. Partita avara di emozioni con il quindici biancorosso che gestiva la gara e gli astigiani attenti e ordinati in difesa. Col passare dei minuti però si allenta la pressione degli etnei e l’Asti comincia a farsi più incisivo in avanti costringendo i catanesi a due cartellini gialli in tre minuti. In cinque minuti Lacatus (con successiva trasformazione di Peens) e Calcagno depongono l’ovale in meta regalando la vittoria alla squadra piemontese. Per l’Amatori la classifica inizia a farsi preoccupante, risucchiata nella zona calda e raggiunta proprio dall’Asti. E domenica c’è una sfida delicatissima con la prima in classifica Fiamme Oro.
L’ Orizzonte Catania vince in Spagna nel match valido per l’andata dei quarti di finale della Coppa dei Campioni femminile. Le ragazze allenate da Pierluigi Formiconi hanno superato 11-10 l’Alcoron, al termine di una partita durissima, nervosa e giocata non benissimo dalle catanesi che hanno trovato un’accoglienza per nulla amichevole dentro e fuori dalla vasca. Le padrone di casa hanno infatti impostato la loro gara su interventi al limite del regolamento caricate anche dal focoso pubblico spagnolo presente sugli spalti e aiutate nel loro intento da un arbitraggio non sempre impeccabile e troppo permissivo. Nonostante le condizioni ambientali avverse e una prestazione non proprio brillante, le ragazze rossazzurre sono sempre state avanti per tutta la gara vincendola con il minimo scarto. Ancora una volta Blanca Gil si conferma goleador della squadra andando a segno per quattro volte. Le altre reti sono state siglate dalle doppiette di Cinzia Ragusa, Tania Di Mauro e Brenda Villa e un gol è stato segnato da Arianna Garibotti.
Insoddisfazione e molta rabbia nelle parole del general manager dell’Orizzonte: “Credo che quella di oggi sia davvero una partita da dimenticare – spiega Giuseppe La Delfa – , nella quale c’è veramente pochissimo da salvare a parte la vittoria. Abbiamo vinto, ma non abbiamo affatto giocato bene e abbiamo sbagliato molto. Spero che questa prestazione serva da campanello d’allarme non solo per la partita di ritorno, ma anche per tutte le altre gare. Loro hanno sicuramente sfruttato il fattore campo, avendo gli spalti a ridosso della piscina, ma devo dire che hanno impostato tutta la partita sulla violenza. Gli arbitri hanno permesso veramente di tutto alle nostre avversarie, che si sono permesse il lusso di fare falli mai ravvisati, in modo del tutto indisturbato. Questo non giustifica certo la nostra prestazione ”.
Sulla stessa linea di pensiero anche l’allenatore delle etnee: “Potevamo sicuramente giocare meglio e sotto l’aspetto tecnico non sono contento – dice Pierluigi Formiconi – , perché abbiamo sbagliato tanto in una partita che poteva essere più facile da affrontare. Sono veramente furioso, perché oggi ci hanno riempiti di botte, senza che nessuno lo impedisse. Ci hanno messo le mani addosso per tutta la partita e l’arbitraggio è stato davvero discutibile. Siamo stati anche avanti di 3-4 goal, ma poi le decisioni arbitrali hanno riportato sotto l’Alcorcòn. Non ci hanno fischiato un rigore netto su Blanca a venti secondi dalla fine quando eravamo avanti di due reti e potevamo andare sopra di tre. Sul ribaltamento di fronte gli arbitri hanno dato un penalty inesistente a loro, facendoli tornare sotto. Io credo che sia stata la direzione arbitrale a portarci a vincere di una sola rete. Spero che al ritorno l’arbitraggio sia decisamente più equilibrato e che l’Alcorcòn giochi in modo più corretto, noi comunque li aspettiamo a Catania” Il risultato finale mantiene in bilico la qualificazione, rimandando tutto alla partita di ritorno che si giocherà nella piscina di Nesima il prossimo 20 Febbraio alle 17:30. Ma siamo sicuri che sarà tutta un’altra storia.
Nel campionato di A2 maschile, sconfitta di misura (9-8) per la Nuoto Catania a Cagliari. I siciliani guidati in panchina dal tecnico dell’under 17 Saro Scorza al posto dello squalificato Dato e privi dell’altro squalificato Giorgio Torrisi, hanno iniziato nel migliore dei modi chiudendo il primo tempo in vantaggio 3-2. Divario incrementato poi nella seconda frazione, chiusa 2-1. Rossoazzurri che non mollano neanche nel terzo tempo, concluso 3-3, mantenendosi cosi due reti avanti. Nell’ultima frazione invece la Nuoto Catania si disunisce, commette errori sia in difesa che in attacco e consente al Cagliari prima di rimontare e poi di sorpassare. Sabato prossimo derby con l’Archigen Acicastello che segue i catanesi a tre lunghezze di distanza in classifica.


