CATANIA-PARMA: IL FATTORE M
di Aldo Grasso- Bello, bellissimo, stupendo Catania! In un sabato pomeriggio condizionato da temperature nordiche a riscaldare i cuori dei 15000 appassionati tifosi assiepati sulle tribune del “Massimino” ci ha pensato un Catania con una prestazione al limite della perfezione. Una partita così come quella a cui si è potuto assistere ieri, giocata costantemente con intensità, aggressività, sagacia, ordine e, finalmente, con tanta concretezza era diventata ormai una chimera. Ieri no! Tutto o quasi è rientrato nella “norma”. Il pubblico ha trasformato il “Massimino” in un’autentica bolgia sostenendo ed incitando dall’inizio alla fine i propri beniamini che di par loro hanno risposto giocando la miglior partita stagionale ricalcando le orme dello splendido Catania ammirato tante e tante volte negli ultimi anni, annichilendo il malcapitato Parma che se ne torna in Emilia con l’ennesimo risultato negativo di questo gennaio “orribilus” a cui però va concessa una piccolissima attenuante: giocare e bene pure e portare un risultato positivo ieri, contro questo Catania, era un’impresa difficile per chiunque.
La nostra non è presunzione né un attacco di megalomania ma meramente la constatazione di quanto è stato possibile vedere in campo: una squadra, quella rosso-azzurra, che ha massacrato sotto ogni punto di vista quella giallo-blu. E se qualcuno ci chiedesse di assegnare la palma di migliore in campo avremmo grosse difficoltà a scegliere. Tutti bravi, tutti, nessuno escluso! Da Andujar puntuale e sicuro nell’unica, timida, occasione creata dai ducali nell’arco dei 90’, passando per Carboni che ai più anziani ha riportato alla mente un certo Beckenbauer per vigore, potenza e perfezione in fase di chiusura, continuando con Alvarez che più gioca e più fa spellare le mani ai tifosi che sperano di aver trovato in lui il nuovo Vargas, con Llama, rivitalizzato dalla “cura serba”, con Spolli ormai diventato leader indiscusso del reparto difensivo e, scusandoci per l’omissione di tutti gli altri, terminando la nostra carrellata di complimenti con il fattore “M” ossia Mihajlovic, colui il quale senza stravolgere la base tattica su cui la squadra era stata costruita, ha fatto ciò per cui è stato chiamato al capezzale della squadra a metà dicembre ossia ridare fiducia ed autostima ad un gruppo ormai dato dai più per dimesso e finito ed il trio Mascara-Martinez-Morimoto ovvero coloro che hanno firmato in calce il roboante successo etneo. Il fantasista calatino è tornato sui suoi standard aggiungendo alla solita impressionante mole di sacrificio in fase di ripiegamento tanti spunti negli ultimi 30 metri conditi da giocate sopraffine e da un gol, il primo della sfida, realizzato con un potente e preciso colpo di testa su corner battuto da Llama. Il rigore che sbaglia poco dopo l’1 a 0 serve solo a regalare un po’ più di pathos al match.
Nel secondo tempo un bel diagonale a mezza altezza del “Malaka” Martinez su perfetto assist di Izco e la correzione sotto misura del neo-entrato Takayuki su assistenza di un ritrovato Capuano hanno suggellato una partita totalmente a senso unico. E tutto questo in attesa della “Galina de oro”, quel Maxi Lòpez che da domenica prossima, salvo clamorosi imprevisti, dovrebbe indossare la sua prima maglia da titolare nell’altra fondamentale sfida-salvezza contro l’Udinese, da giocare sempre tra le mura amiche. Sognare e sperare non costa nulla! Intanto questa vittoria ce la godiamo e ce la teniamo stretta. Altri tre punti in saccoccia che non bastano per farci uscire dalla zona pericolo ma sono più che sufficienti per rinfrancarci ulteriormente nel morale e nelle nostre convinzioni di esserci, di essere vivi e disposti a tutto pur di uscire vincitori da questa guerra per la sopravvivenza!
Ora ci godiamo una bella domenica in assoluto relax ed ogni tanto un orecchio alla radiolina per sapere cosa succede negli altri campi lo getteremo senza però l’ansia, la rabbia o la soddisfazione se le notizie che arrivano sono buone o cattive. Dobbiamo pensare solo ed esclusivamente a noi stessi. Dobbiamo fidarci solo ed esclusivamente della nostra forza, delle nostre qualità, dei nostri mezzi e della nostra voglia di salvarci. La strada intrapresa è quella giusta. Ora serve solo un po’ più di continuità. Le partite che verranno sono tutte alla nostra portata e se il Catania giocherà da Catania, sfoderando prestazioni simili a quella di ieri pomeriggio, nulla gli sarà precluso. Abbiamo ancora tanta fame di successi e di soddisfazioni e se l’appetito è vero che viene mangiando l’antipasto di ieri sera a suon di culatello e prosciutto è sicuramente un ottimo e succulento viatico. NON PER FAMA MA PER FEDE, FORZA CATANIA!!!


