SGOMBERATO L’EXPERIA: IL VIDEO E I COMMENTI
Il Centro sociale Experia, che da diciassette anni occupava uno stabile illegalmente, è stato sgomberato dalle forze dell’ordine. Nelle prime ore di questa mattina, alle ore 6,10, decine di poliziotti e carabinieri hanno fatto irruzione nell’immobile, trasformato in centro sociale. Nel corso dell’operazione ci sono stati momenti di tensione, con atti di resistenza da parte degli occupanti e colpi di manganello da parte delle forze dell’ordine che hanno accertato anche l’allacciamento abusivo alle utenze elettriche e idriche. Secondo fonti del centro sociale, che però non trovano conferma in ambienti della Questura, ‘centinaia di sostenitori dell’Experia sono stati caricati dalla polizia’ e vi sono stati ‘decine di contusi’. Per gli occupanti lo sgombero mira a ‘far tacere e cancellare un’esperienza sociale e politica che ha ridato al quartiere uno spazio di aggregazione’. La custodia dell’immobile e’ stata affidata alla sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania. Sembra essersi così conclusa l’esperienza dell’Experia, che nel corso degli anni, è stata fonte di polemiche e scontri tra chi considerava il centro sociale un presidio d’illegalità dedito all’uso delle droghe e chi, invece, lo portava ad esempio di socializzazione e vero spazio libero per i catanesi. GUARDA IL VIDEO
Salvo Pogliese (Pdl): Finalmente vince la legalità. La Regione riprenda possesso dell’immobile di Via Plebiscito e lo destini all’E.R.S.U. di Catania. Quest’immobile di grande valenza storica ed architettonica, abusivamente occupato da oltre 20 anni dal centro sociale “Experia” finalmente potrà essere restituito alla collettività per essere adibito, come prevedono gli art. 2 e 11 del DPR 246/85, per finalità di assistenza universitaria, considerato che sorge nelle immediate vicinanze della Facoltà di Giurisprudenza e di altre strutture universitarie, realizzate negli ultimi anni, che stanno contribuendo in maniera determinante ad un importante processo di riqualificazione dell’intero quartiere. Da diversi anni insieme anche ai ragazzi di Azione Giovani e Azione Universitaria, al Consigliere provinciale Claudio Milazzo, ai Consiglieri comunali Manlio Messina e Giacomo Bellavia e ai Consiglieri della I Municipalità Zizzo, Aiello e Martello, abbiamo puntato i riflettori su questa vicenda, io ho anche presentato il 3 marzo di quest’anno un’interrogazione parlamentare con la quale ho chiesto alla Regione, come previsto dalla succitata normativa, di riappropriarsi dell’immobile ordinando lo sgombero dei locali. Finalmente ciò è stato fatto e questa struttura potrà essere utilizzata per gli scopi ai quali è logisticamente vocata, rientrando nell’ambito della legalità e dell’utilizzo collettivo, liberata dallo squallore dei centri sociali come l’“Experia”.
Manlio Messina (Pdl): L’immobile è stato per anni e illegalmente territorio del centro sociale “Experia” ma originariamente era destinato all’E.R.S.U. di Catania. Bisogna ricordare ai cittadini che questo stabile, già sede dell’Ente Gioventù Italiana, è stato trasferito in proprietà della Regione in forza degli art. 2 e 11 del DPR 246/85 ed allo stato attuale la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania è consegnataria del cespite. Adesso, finalmente, gli universitari catanesi potranno avere un’altra sede a disposizione per le loro attività, così come stabilito dalla legge. L’operazione di polizia e carabinieri ha ripristinato un percorso di legalità condivisa e per il quale ci siamo battuti nelle sedi politiche e istituzionali competenti, ricevendo persino la minaccia di querele da parte degli occupanti che, certamente, adesso troveranno altri luoghi all’interno del rione San Cristoforo e Antico Corso, per esercitare le loro attività sociali senza per questo allacciarsi abusivamente alle utenze elettriche e idriche.
Lanfranco Zappalà (Pd): Credo che prima di fare qualunque azione cosi’ pesante, bisognava trovare un momento di confronto. Dispiace vedere certe scene in tv , quando con la ragione penso che ci si poteva arrivare. Sicuramente e’ mancata qualcosa che io chiamerei dialogo. Personalmente credo che la situazione poteva essere, forse, gestita in maniera diversa.
Giacomo Bellavia (Pdl): Le istituzioni finalmente hanno abbandonato l’approccio tollerante rispetto a coloro che occupano abusivamente immobili di pubblica proprietà per trasformarli in luoghi dove si pratica la discriminazione, la violenza, la cultura della droga, o nel migliore dei casi si bivacca e si distrugge. Ho inoltrato al Sindaco un sollecito ad intervenire sull’altro centro sociale “Auro” che occupa ormai da anni locali di proprietà comunale, avendoli totalmente vandalizzati, essendoci un preciso ordine di rilascio degli immobili statuito con sentenza del 2007 dal Tribunale di Catania e mai attuato. E’ bene comunque sottolineare come sia carente l’attenzione in città per gli spazi di socialità e di aggregazione giovanile. Pertanto ho inviato una richiesta urgente a Sindaco e Presidente del Consiglio comunale per accelerare l’inter consiliare per l’approvazione della proposta di delibera sulle Comunità Giovanili, già depositata un anno fa a firma dei giovani consiglieri comunali, che prevede la creazione di spazi di libertà, senza discriminazione di ogni sorta, luoghi di aggregazione basati sulla crescita comunitaria, sul confronto culturale, sulla esaltazione della creatività, sulla produzione di musica, teatro, e più in generale arte.
Alberto Spampinato (Vicepresidente nazionale Azione Giovani): Lo sgombero dell’Experia era necessario da tempo. Sia per sanare una situazione assolutamente negativa e illegale, caratterizzata da messaggi distorti e favorevoli all’uso delle droghe, sia perché l’esperienza del centro sociale spacciava una forma di aggregazione e socialità che nei fatti era costantemente smentita dall’aprire le porte dell’Experia solo a soggetti caratterizzati politicamente. L’Experia non era uno spazio aperto alla città ma un luogo ad esclusivo uso di pochi. Detto questo, però, lo sgombero dell’Experia non deve costituire un alibi per il Comune e le Istituzioni che ora sono chiamate ad occuparsi delle problematiche giovanili e dell’assenza, nella città di Catania, di spazi comuni di qualità destinati ai giovani catanesi. Azione Giovani rilancia la proposta dell’istituzione delle Comunità Giovanili, veri spazi liberi e positivi d’aggregazione, aperti a tutti i giovani.
Associazione culturale La Contea: Al di là di diatribe e tentativi di ripristinare contrapposizioni politiche e culturali fortunatamente sopite da anni, sollecitiamo le istituzioni a riflettere sulla necessità di dotare la città di Catania di strutture libere di aggregazione da destinare ai giovani. Appare “drammaticamente assurdo” che davanti al dilagare dei fenomeni di devianza minorile, di dispersione scolastica, di bullismo, di criminalità minorile e di disaggio giovanile e sociale crescente le istituzioni preposte alla gestione del territorio tralascino di affrontare con concretezza e misure adeguate le politiche in favore dei giovani ad iniziare dalla necessità di dotare le città di strutture di aggregazione e socializzazione. In questo senso l’appello è quello di recuperare il tempo perduto, di stabilire il giusto e necessario dialogo con tutte le componenti giovanili presenti in città e di avviare interventi seri e concreti. Ecco perché ricordiamo alla città che il consiglio comunale di Catania è stato investito, attraverso una delibera d’iniziativa consiliare sottoscritta dai consiglieri La Rosa e Condorelli, di una proposta concreta, elaborata da La Contea, per dotare la città di luoghi per i giovani dove sviluppare la cultura del tempo libero, attraverso lo sport, la musica, il teatro e la cultura e dove favorire l’aggregazione e la socializzazione.
Stephen Distefano (Presidente regionale Giovane Italia): Lo sgombero del c.p.o. Experia avvenuto la scorsa notte, ha finalmente messofine a un’esperienza negativa la cui storia è costellata da aggressioni e intolleranza ed ha riconsegnatouna struttura pubblica all’Università di Catania, in grave carenza di spazi per le attività didattiche. In 17 anni l’ex cinema Experia è stato il teatro di una occupazione gestita da appartenenti alla sinistra radicale, piuttosto che essere vissuta come luogo di aggregazione per tutti i giovani. E, soprattutto,è stato un luogo in cui era fisicamente impedito I’ingresso a chi non era della stessaparte politica degli occupanti e in cui venivano veicolati messaggi di intolleranza,conditi da proclami in favore della legalizzazione e dell’uso di sostanze stupefacenti. Lo sgombero di Experia non chiude Ia questione degli spazi giovanili, anzi la riapre drammaticamente. Le amministrazioni locali, infatti, hanno sempre sorvolato sulle esigenze aggregative dei giovani, appaltandolea chi, in modo abusivo ha occupato stabili pubblici, e che inoltre, in taluni casi, offriva modelli negativi ai giovani.
Sergio Serafini (Coordinatore comunale Azione Giovani): Non più tardi di un anno fa Azione Giovani organizzava una partecipatissima manifestazione in Piazza Università, riguardante l’annoso problema dei centri sociali. Oggi esprimiamo grande soddisfazione per l’avvenuto sgombero del c.p.o. Experia, ex cinema di grande valenza storica e finalmente restituito alla Regione, che potrà ben destinarla all’E.R.S.U. e all’Università tutta, da sempre in gravissima carenza, specie nel centro storico, di locali e spazi dedicati agli studenti. Con la manifestazione di piazza dell’anno scorso abbiamo ottenuto il risultato di far rientrare nel dibattito politico catanese, i temi del rispetto e necessario ripristino della legalità e degli spazi giovanili. Catania ha bisogno di luoghi di aggregazione, e da anni ormai combattiamo questa nostra grande battaglia, sognando che l’amministrazione comunale possa finalmente affidare locali inutilizzati per attuare progetti di aggregazione giovanile, volontariato e sport. Ma non possiamo accettare che tali spazi vengano occupati con la forza, che vengano irrimediabilmente danneggiati negli anni, che abusivamente usufruiscano della luce e acqua altrui. Non possiamo accettare che diventino vere e proprie zone franche, caratterizzate dall’intolleranza di chi pensa di poter scegliere chi è degno di poter partecipare alle attività e chi non lo è. Per non parlare, della promozione della cultura delle droghe che abbiamo sempre con fermezza condannato, e che riteniamo una macchia indelebile nella gestione di tale Centro Sociale. Riteniamo ci sia l’esigenza assoluta di sgomberare anche il centro sociale AURO. Oggi il percorso verso il ripristino della legalità è stato tracciato, ieri, possiamo dirlo con orgoglio, abbiamo avuto forse il coraggio di riavviarlo.
Cgil Catania: Perchè sgomberare il Centro Experia? Riteniamo che non esistano motivazioni credibili che possano giustificare questo intervento. L’Experia è luogo di aggregazione, di produzione di cultura, di pratica della creatività e di iniziativa sociale e politica. Ha rappresentato un punto di riferimento alternativo anche all’assenza di spazi sociali pubblici. Lo sgombero e le modalità della sua effettuazione segnano una brutta pagina nella storia della città e rappresentano un atto autoritario e repressivo inspiegabile e inaccettabile.
Spazio Cervantes: Non entriamo nel merito del colore politico dell’occupazione. Non c’interroghiamo neanche se il CPO Experia si è stato o no un “buon” Centro Sociale. Il problema dello sgombero di stamane continua a essere sociale. Questa città non gode di centri pubblici votati all’aggregazione giovanile. Le istituzioni cittadine hanno sempre sorvolato sulla questione, dando ampia possibilità di aggregazione a realtà criminali. A questo vuoto hanno cercato di porre rimedio e continuano a farlo gli Spazi occupati, optando de jure per l’illegalità, ma de facto per la giustizia sociale e la solidarietà. Lo sgombero di stamani non può che preoccuparci. Queste azioni di forza, slegate da qualsiasi reale piano politico mirante alla promozione della socialità, non possono che essere lette come riprova della volontà delle istituzioni di non voler affrontare i reali problemi della Città.
Foro Democratico: Gli avvocati dell’associazione Foro Democratico, appresa la notizia dello sgombero violento dei locali dell’ex cinema Esperia a Catania, esprimono sconcerto e preoccupazione per il metodo e il merito dell’azione di magistratura e forze dell’ordine. Da operatori di diritto, che ogni giorno si occupano di illegalità nella nostra città, abbiamo chiara la sproporzione dei mezzi utilizzati per la riappropriazione dei locali di via Plebiscito da parte dei legittimi proprietari rispetto a ben altre violazioni di legge che non hanno mai meritato tanto zelo. Da operatori del diritto, che ogni giorno si confrontano con l’operato delle forze di polizia, abbiamo chiara l’inadeguatezza della “gestione della piazza” da parte di chi soprintendeva alle operazioni che non ha lesinato l’uso della forza contro giovani inermi e a braccia alzate, unici non a caso ad aver riportato lesioni nell’occorso. Da operatori del diritto, che ogni giorno spendono la propria professionalità nelle diverse articolazioni del sistema giustizia catanese, sappiamo bene che il riconoscimento del nostro ruolo non può essere quello riservato a giovani colleghi presenti ai fatti, picchiati e umiliati. Da operatori del diritto auspichiamo per questa città un ben diverso “ripristino della legalità” in ogni settore del vivere civile, nel rispetto dei diritti di tutti e nel riconoscimento di culture ed esperienze non omologate.
Catania, 31 ottobre 2009



Alessandro scrive:
Nei giorni passati su facebook giravano link di personaggi evidentemente legati al centro sociale che inneggiavano a riunirsi tutti contro la chiusura dell’experia.. Finalmente una buona notizia per la nostra città, ormai depredata da individui poco raccomandabili!!
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 12:11
filippo scrive:
nn voglio entrare nel merito dei colori politici…hanno tutti relativamente ragione:è vero,era un centro sociale illegale..ma a catania esistono centri sociali legali x fare crescere la città???i giovani sn lasciati nelle mani di nessuno,…
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 14:02
seby castoro tribona scrive:
Scusatemi ma come mai non avete chiesto un parere anche ad esponenti della minoranza?
e soprattutto, che intenzioni ha la maggioranza per dotare la città delle funzioni sociali che (in maniera assolutamente discutibile) il centro mettva a disposizione dei cittadini?
non sarebbe stato più opportuno riqualificare lo spazio (e le iniziative) a fruizione della città?
L’illegalità va combattuta. Di certo però c’è bisogno di iniziative CONCRETE e proposte valide, piuttosto che dell’ennesima passerella mediatico-virtuale del CentroDestra catanese.
Grazie
Seby Castoro Tribona
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 16:14
CataniaPolitica scrive:
Lo squilibrio nei commenti è evidente, solo la Cgil come voce contraria, ma non dipende da noi. Abbiamo chiesto un commento a vari esponenti del centro-sinistra ma non ci è giunta nessuna risposta. Almeno per ora. Speriamo presto di poter colmare la lacuna. Grazie per l’attenzione.
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 16:21
ANTONIO PETINO scrive:
Gentile redazione, apprezzo da diverso tempo ormai il contenuto del giornale telematico “cataniapolitica.it”, godendo degli esilaranti ed azzeccati fotomontaggi che ritraggono il nostro Sindaco (da me votato) e gli altri Politici catanesi in pose espressive ed estremamente esplicative dei “fatti del giorno” e del contenuto degli articoli giornalistici da Voi pubblicati.
Le mie appartenenze partitiche non mi precludono di esprimere alcune considerazioni “politiche”.
Con riguardo all’articolo pubblicato sullo sgombero del Centro sociale Experia, pur condividendo lo spirito della LOTTA ALLA ILLEGALITA’ (illegalità espressa in ogni forma, anche quella dettata dalla più intima – meritevole o immeritevole – ideologia politica), invito tutti a riflettere sul fatto che la gente intervistata e i viedo trasmessi sulle reti televisive locali, hanno dato una immagine del centro sociale Experia del tutto differente da quanto io stesso immaginavo (alla luce dei ricordi risalenti a diversi anni addietro).
L’Experia era, seppur nella totale illegalità, un vero e proprio centro sociale dove tutta la cittadinanza del quartiere/zona, si riuniva, dove i ragazzi e i bambini privi di adeguato sostegno economico (strappati dalle braccia della delinquenza) abitualmente vi accedevano per seguire lezioni in discipline sportive e lezioni di dopo scuola, per partecipare ad aste di biciclette ripristinate, mostre, giochi, etc. etc.!
Orbene, se mal non comprendo, quelle sopra descritte in modo estremamente sintetico (narrate nei servizi giornalistici televisivi, con allegazione di video e interviste) , dovrebbero costituire quelle attività “sociali” che servono a proteggere i bambini, i ragazzi e i loro genitori dall’ “incantevole” mondo della delinquenza catanese e a fornire loro quel bagaglio di esperienze tecniche, sociali e professionali, che il NOSTRO AMATO COMUNE DI CATANIA mi sembra proprio che non dia, in nome di ben altre esigenze,.. …e che forse non ha mai dato!
Ritengo che il Comune faccia bene ad agire per fare rispettare la Legalità! Ma mi chiedo e chiedo a TUTTI VOI, se rientra nel concetto di legalità il fatto che il COMUNE DI CATANIA non abbia mai creato o reso “concretamente” operativi centri sociali di aggregazione come quello, oggi descritto, dell’Experia (illecito si, ma popolare e ben funzionante, a quanto sembra)!
Vi chiedo di verificare, per puro spirito giornalistico, quanto fanno i nostri Servizi sociali catanesi (quelli ufficiali e legali) per garantire ciò che, nella illegalità, è stato garantito dagli antagonisti del Centro sociale Experia.
Antonio Petino.
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 17:14
Ignazio scrive:
Finalmente!
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 17:18
Giuseppe Bonanno Conti scrive:
Mi sembra un’ottima notizia !
Lo sgombero di un edificio occupato da anni illegalmente e utilizzato per fini politici è senza dubbio un buon segnale per la città di Catania.
Certo di altri problemi da risolvere anche più gravi del centro sociale experia in questa città esistono e persistono , ma giudico favorevolemte l’iniziativa.
Ora non si ci lasci condizionare dai piagnistei dei soliti sinistri-progressisti-buonisi e dalle loro pressioni poliche e si sgomberino anche gli altri centri sociali occupati.
Il problema dell’assenza di spazi giovanili per attività sociali, culturali, ludiche e sportive non può essere affidato alle occupazioni spontanee di strutture fatiscenti e pericolanti dove spesso si fa altro che ” attivtà sociale”.
Se si acquisisce la consapevolezza che queste strutture siano utili alla comunità devono essere assegnati, solo ad associazioni ed enti no-profit che ne abbiano diritto, spazi in locali agibili e con il carico di responsabilità che tali iniziative comportano.
Abusivismo, anarchia e occupazioni spontanee non portano da nessuna parte e creano solo sacche di emarginazione sociale e culturale, dei piccoli ghetti dove alcuni si rifugiano spesso perchè incapaci di relazionarsi in modo normale con il mondo esterno.
Io come sempre sono dalla parte di legalità, ordine e giustizia.
Saluti,
Giuseppe Bonanno Conti
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 18:43
il moralizzatore scrive:
GRADIREI SE MI E’ CONCESSO CHE TUTTA L’ATTENZIONE MOSTRATA DAI POLITICI PER LO SGOMBERO DEL CENTRO SOCIALE EXPERIA , VI SIA ANCHE QUANDO SI TRATTA DI ALTRE TEMATICHE TIPO OCCUPAZIONE, RIFORME E QUANTO ALTRO VISTO CHE ALLO STATO ATTUALE SONO TANTI I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO LA NOSTRA REGIONE E FOSSE SAREBBE IL CASO DI IMPEGNARSI UN PO’ DI PIù ANCHE IN QUESTI FRONTI. GRAZIE
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 18:49
Alessio Zizzo (Consigliere I municipalita' Capogruppo PDL) scrive:
L’immobile regionale dove risiedeva c.p.o. experia, dopo 17 anni è libero e da oggi se ne puo’ finalmente cambiare l’uso , iniziando un percorso di riqualificazione non solo dell’immobile ma del quartiere stesso. Adesso sara’ onere delle istituzioni affrontare le problematiche del quartiere e creare nuovi punti di aggregazione e stare vicino alle famiglie svantagiate con l’ausilio degli assistenti sociali.Il comune a tutte le associazioni culturali-ricreative che vogliono donare il proprio tempo per svolgere attivita’ e volontariato mette a disposizione i centri culturali comunali Midulla e Concordia.
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 20:31
seby castoro tribona scrive:
Moralizzatore hai tutto il mio appoggio. Queste passerelle non servono.
Parole? meglio qualche idea…
ma dubito che l’attuale classe politica sia in grado di esprimerne validamente qualcuna!
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 21:08
Stefania scrive:
E bene, benissimo. Bravi. davvero bravi. Catania è al degrado più completo (per colpa vostra) e di cosa vi fregiate? di aver chiuso uno dei pochissimi veri centri di aggregazione in questa città ormai spenta, vecchia, sporca!! E poi mi piacerebbe tanto sapere di quale discriminazione e intolleranza parlano Bellavia e Di stefano. Io sono una studentessa fuori sede e, probabilmente al contrario di voi, sono stata all’experia ed una cosa è certa: ero più a casa di casa mia e leggevo negli occhi degli altri il piacere di sentirsi insieme. Sono delusa. Che schifo, che vergogna.
Commentato il 30 ottobre, 2009 alle 23:38
Experia: manganelli contro mani alzate | Video Folli scrive:
[...] sporca, fallita e la priorità è chiudere uno spazio di aggregazione?Fonti del centro sociale riportano di “centinaia di sostenitori dell’Experia caricati con decine di contusi“. Anche [...]
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 10:51
Gandalf scrive:
Un plauso ai Politicanti che ieri “Halloween” sono riusciti a far resuscitare i Morti.
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 11:24
maurizio scrive:
Complimenti sono certo che ora i problemi di Catania saranno risolti..Una città che sicuramente non ha più nè mafiosi,nè sindaci incapaci,nè abusivismo edilizio,finalmente ha potuto sistemare l’ultimo tassello che la puo’ riportare a considerarsi dignitosamente modello di evoluzione e bellezza non solo in Sicilia ma nel mondo..E dove c’era il centor sociale io proporrei una bella casa di riposo per mafiosi in pensione..Non penso li si faticherebbe a riempirla..
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 11:38
ernesto scrive:
complimenti per l’eterogeneità delle fonti, finalmente una più chiara visione dell’accaduto. A proposito dell’accaduto non mi sbilancio, concordo con l’intenzione di riappropriarsi di spazi rivolti al bene dell’università di catania, ma il modo e la condotta lasciano a bocca aperta…
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 12:08
puntualizzatore scrive:
Diciamo bene come stanno le cose:
l’experia, in quanto spazio occupato, era un luogo di aggregazione volto a proporre un diverso modo di intendere la socialità. Oggi più che mai tutto gira intorno al business, anche i rapporti umani. Al CPO si rilanciava la cultura dell’autogestione dal basso, priva di logiche gerarchiche e di deleghe, è chiaro che tutto questo da fastidio alle istituzioni, di conseguenza l’occupazione ILLEGALE è 1 atto dovuto x contrastare la cultura del consumo, della delega ad altri, della speculazione e di tutto ciò che ha a che fare con le istituzioni.
In una città dove regna mafia, speculazione e degrado (sotto tutti i suoi aspetti) gli spazi occupati sono una riappropriazione di posti precedentemente strappati alla comunità. Il fatto che l’occupazione è un fatto illegale è solo marcio moralismo e ipocrisia… illegale è chi ruba le nostre vite non chi vuole riprendersele!
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 12:52
Stella scrive:
è vergognoso leggere un intervento come quello di giacomo bellavia,che parla tanto per farlo,che non ha mai messo piede all’experia però si permette di giudicare e pensa di sapere cosa si faceva li’ dentro.Droga???Intolleranza???MA dove vive?Questa giovane classe politica dovrebbe essere annientata,incapaci ma capaci solo a distruggere un luogo di aggregazione.Invece di occupare l’experia si dovrebbe occupare il comune e buttar fuori questa schifosa classe politica
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 12:53
Giovanni zoster scrive:
All’experia era vietato fumare ed essere molesti.
Quando organizzavano concerti si permettevano anche di censurare le locandine.
Chi facesse uso di sostanze stupefacenti veniva llontanato dal centro.
Veniva svolto un servizio di dopo scuola , officina gratuita di riparazione biciclette e decine di altre attività di ambito culturale e ricreativo.
Dopo lo sgombro diventerà una di quelle aule dove i ragzzi vanno a farse gli spinelli come in tutte le aule studio dellaq nostra città!
Le mamme del quartiere erano li a difendere, si a difendere i loro figli dalla mafia, dagli spacciatori a 100 metri. Ora quei poveri ragazzini gia costretti s vivere in un quartiere decadente hanno perso quell’unica isola felice lontana dalla delinquenza! Detto questo, se lo stato non ha fatto un favore alla mafia io sono S. Berlusconi!!!
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 12:54
Riccardo scrive:
Che amarezza.
So per esperienza quanto sia brutto a vedersi un centro sociale occupato. Ma so anche quanto possa essere utile. Offre gratis, o per pochi soldi, attività necessarie in una città, e che sono sempre più scarse, a fronte di un dilagare e fiorire di grandi supermarket e filiali di banche.
E badate… non solo Catania soffre di questo problea, ma anche la ricca Firenze subisce le stesse angherie.
Un centro sociale gestito dal comune (e non ne ho mai veduto uno) non potrà mai avere le medesime funzioni e non potrà mai concedere la stessa libertà che concede un centro libero.
Le stesse regole (antincendio, sicurezza, impiantistica…) sarebbero un limite alle possibilità espressive.
Quando ho visitato da utente un centro sociale occupato non sono mai stato infastidito da nessuno, e se c’era qualcuno che fumava… mi sono spostato dove non mi dava noia.
Un’altra buona occasione di crescita è sparita. Spero che i semi piantati all’experia trovino altre realtà per crescere.
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 13:03
luca scrive:
la polizia ,il comune di catania e tutti quelli che sono d’accordo con la chiusura di experia dovrebbero vergognarsi e continuare a vivere in modo indegno la propria vita secondo il mio parere di catanese. vi siete mai chiesti perche’ le autorita’ non sgombrano definitivamente tutti gli spacciatori che operano da 30 anni e piu’ in tutta la via plebiscito!!!!!!!!!!!!!! Perche’ si cagano sotto!!! provate ad entrare vestiti con caschi e manganelli . andateci in via concordia a stella polare e dintorni.. lo sanno tutti lo schifo che c’è in tutta la via plebiscito e loro che fanno??? ancora co sta storia della chiusura dell experia…storia vecchia come qst citta.
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 15:39
cARMELO scrive:
“Nei giorni passati su facebook giravano link di personaggi evidentemente legati al centro sociale che inneggiavano a riunirsi tutti contro la chiusura dell’experia.. Finalmente una buona notizia per la nostra città, ormai depredata da individui poco raccomandabili!!”
alessandro, ma ti rendi conto di quello che dici? all’experia persone poco raccomandabili? ma se MI TROVAVO MEGLIO DI LUOGHI COME IL MANTECA, IL BANACHER E QUANT’ALTRO. MA VOLETE SMETTERLA DI SPARARE MINCHIATE!!!!?
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 16:04
il moralizzatore scrive:
In Sicilia vincerà la legalità quando avranno stanato tutte quelle lobbie di fighetti e figli di fighetti che da mezzo secolo detengono il potere politico, economico e culturale della città con i risultati che purtroppo sono noti a tutti: Catania è al suo massimo livello di decadenza in tutti i campi e grazie a questi signori che sono facilmente riconoscibili e rintracciabili.
Ma come consuetudine, nessuno fa niente, nessuno lotta e nessuno ha interesse a cambiare la situazione segno che lo spiritico intellettuale, culturale e morale è andato a farsi benedire.
Sfuggire dai veri problemi che affligono la città è diventato lo sport preferito dei nostri amministratori, pagine e pagine di inutili e assurde ovvietà per non voler ammettere la pura e sacrosanta verità: AVETE DISTRUTTO LA NOSTRA AMATA CITTA’!.
Non parla un pazzo o folle assetato di potere, parla la coscenza critica dei cittadini e quello che ogni giorno vediamo nelle nostre strade
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 16:55
Saverio scrive:
Raccapricciante il filmanto, raccapricciante la carrellata di pidiellini che si dichiarano soddisfatti, che così la città è salva dalla presenza nefasta di un centro sociale. Sono gli stessi che sono culo e camicia con la mafia, sono gli stessi che hanno distrutto Catania, i compari di Scapagnini, palazzinari e banchieri, massoni e mafiosi.
Per le persone che non sono parte dello sfruttamento e della distruzione del territorio e del tessuto sociale oramai non c’é più spazio. E con chi si parla? Con i capibastone mafiosi? Con i politici corrotti? Con i poliziotti che quando non t’ammazzano di botte, come qualche giorno fa con il povero Cucchi, ti massacrano di manganellate in strada, in tenuta antisommossa? Ma che scherziamo? Ma chi dice che Catania adesso è migliore per avere tolto di mezzo l’Experia, mi sa dire se sarebbe stato il caso di entrare al municipio e manganellare anche la giunta SCAPAGNINI perché distruggeva la città? Ora esultiamo, i mafiosi, grazie allo Stato, potranno pienamente appropriarsi del quartiere e farlo diventare una fogna. Non mi stupisco tanto della polizia, che oramai è l’unico referente che hai con le istituzioni, ma per tutti i politici e qualche cittadino che parlano di uso corretto del territorio e delle proprietà, e addirittura di ‘lotta alla droga’.
Battiato dice che si aspettava da Scapagnini un decimo di quello che poi è successo. Forse adesso sarà davvero pronto ad espatriare. Di certo i politici farabutti che esprimono soddisfazione per come la pula ha risolto tutto, e quelli che stanno zitti per non esporsi alle critiche dei fasci-mafiosi, beh, loro gli hanno dato un altro suggerimento su quando fare le valigie. Magari per evitare di essere bastonato pure lui, potrebbe essere un cittadino sgradito all’ex.paradiso catanese, ora diventato un inferno per colpa di questi ominidi del centrodestra!
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 17:45
Antonino da Catania scrive:
Finalmente si è sanata l’illegalità dell’experia. Era ora. Catania sta pian piano tornando normale grazie a gente come Messina e Bellavia. Giovani seri che si spendono per la colletività
Commentato il 1 novembre, 2009 alle 18:08
andrea scrive:
è piu’ legale far girare in completa tranquillità mafiosi e politici arroganti che rubano i nostri soldi che tenere un centro sociale come l’experia
Commentato il 2 novembre, 2009 alle 07:46
Collepasso Antagonista » Blog Archive » Lo sgombero di Experia scrive:
[...] sporca, fallita e la priorità è chiudere uno spazio di aggregazione?Fonti del centro sociale riportano di “centinaia di sostenitori dell’Experia caricati con decine di contusi“. [...]
Commentato il 2 novembre, 2009 alle 10:10
catanese all'estero scrive:
qualcuno puo rispondere a queste mie 2 domande?
il perchè dello sgombero?
chi l’ha deciso?
Commentato il 2 novembre, 2009 alle 19:59