RENATA POLVERINI, UNA DONNA TUTTA D’UN PEZZO
Di Fernando M. Adonia- Chiudiamo la faccenda liste. Chi c’è c’è, chi non c’è: sarà per la prossima volta. In questi giorni si è sfiorato davvero il ridicolo. Ritardo nella presentazione delle liste, provvedimenti governativi pasticcioni, slogan anti-quirinale, presunti complotti e golpe. Una settimana da dimenticare. Facciamolo in fretta. Se c’è da lodare una persona questa è Renata Polverini, il candidato presidente per la coalizione del centrodestra nel Lazio. Non ha mai perso la calma, ha rincuorato tutti. Un signore, anche se donna. Ma ha dimostrato come dovrebbe comportarsi un politico con gli attributi. Proprio lei che di motivi per farsi saltare i nervi ne aveva a iosa.
È molto probabile che l’essere una donna che non ha nulla a che fare con gli organigrammi di partito le abbia permesso di mantenere uno spirito nobile e serafico. Forse da questo esempio i partiti attuali dovrebbero prendere spunto. È un appello a svecchiarsi, ad aprire le porte alle parti sociali, alla cittadinanza. Lei è rimasta calma perché non aveva nulla da perdere. Che libertà. Certo, lo stato d’animo di chi fino a ieri era seduto alla regione e che già sa di rimanere a casa, per una svista burocratica, è da capire. Ma andiamo avanti.
Peccato che tutta questa faccenda abbia messo in secondo piano lo scontro tutto rosa tra lei e la Bonino. Uno scontro da assi. Ora è il tempo di ripartire dai programmi elettorali, dai comizi e dall’affanno per la pura competizione. Queste elezione anche senza pdl ha ancora molto da dire. Non perdiamo tempo.


