Non e’ stata ammessa dall’ufficio circoscrizionale elettorale di Roma la lista del Pdl per le prossime elezioni regionali nel Lazio. La lista era stata presentata ieri per effetto del nuovo decreto legge, dopo il mancato deposito di sabato scorso.
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“Stiamo lavorando per predisporre l’appello al Consiglio di Stato”. Così gli avvocati del Pdl replicano alla nuova esclusione da parte dell’Ufficio elettorale della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali del Lazio.
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BERLUSCONI PUNTA A MOBILITAZIONE NAZIONALE A ROMA – Si farà a Roma, probabilmente il 20 marzo la grande manifestazione che Silvio Berlusconi aveva già in mente di fare per presentare i tredici candidati governatori del centrodestra alle regionali. E’ questo l’orientamento emerso nel corso del vertice che il premier ha tenuto a Palazzo Grazioli con i coordinatori nazionali del Pdl, la candidata Renata Polverini e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. La scelta della Capitale non è casuale, riferiscono fonti del Pdl, secondo le quali Roma è diventata il simbolo “di come l’opposizione vuole vincere le elezioni” e cioé “attraverso ricorsi e battaglie legali”.
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RENATA POLVERINI DA SILVIO BERLUSCONI – Renata Polverini, candidata presidente della Regione Lazio per il centrodestra, si è recata nel pomeriggio a Palazzo Grazioli per incontrare il premier Silvio Berlusconi. All’incontro erano presenti i tre coordinatori nazionali del Pdl – Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini – il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il coordinatore regionale del Pdl, Vincenzo Piso. “E’ andata bene. Abbiamo concordato le iniziative per la campagna elettorale”, ha detto poi uscendo da Palazzo Grazioli Renata Polverini. “Non ho mai perso l’ottimismo”, ha continuato la candidata del centrodestra circa l’attesa della decisione del tribunale di Roma se ammettere o meno alle prossime elezioni regionali la lista Pdl di Roma e provincia. A chi le chiedeva cosa succederà in caso di bocciatura, Polverini ha risposto: “Si continuerà per la strada che il Pdl deciderà”. Alla domanda su un possibile rinvio delle elezioni, la candidata del centrodestra ha detto: “Lo sto sentendo adesso, non lo so”.
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BERSANI, RINVIO VOTO NEL LAZIO? BASTA PASTICCI – “Hanno sommato turbamenti a turbamenti, pasticci a pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa e riposarsi un attimo? E’ ora che i ministri smettano di avanzare ipotesi. C’é una scadenza elettorale ed operazioni di validazione in corso. Punto”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani spiega la contrarietà dei democratici all’ipotesi di rinvio del voto nel Lazio.
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PDL, IPOTESI RINVIO VOTO? NON ESISTE - E’ un’ipotesi che semplicemente non esiste, non era sul tavolo e non se ne e’ parlato. E’ quanto riferiscono fonti del Pdl al termine del vertice che si e’ svolto a Palazzo Grazioli tra il premier Silvio Berlusconi, i coordinatori nazionali del Pdl, la candidata del Lazio Renata Polverini e i dirigenti locali, a proposito della possibilita’ che si sia tornati a valutare il rinvio delle elezioni in tutte le Regioni dopo la guerra di ricorsi scatenati sulla lista del Pdl di Roma.
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ROTONDI, PROBABILE RINVIO A GARANZIA DIRITTO VOTO – ”Sono sereno perché penso che il Consiglio di Stato, nella sua giurisprudenza, privilegia il diritto degli elettori al voto e, dunque, si andrà verso un ripristino della lista e un conseguente rinvio delle elezioni”. Lo scrive in una nota il ministro per l’Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi.
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PANNELLA, RINVIARE VOTO A FINE APRILE - “Rinviare le elezioni regionali a fine aprile, per consentire un minimo di campagna elettorale, dopo tutto questo casino che è successo”. E’ questa la proposta avanzata da Marco Pannella, a margine dell’assemblea nazionale dei Radicali Italiani. Secondo il leader dei Radicali, è necessario approvare una riforma della legge elettorale, senza la quale c’é comunque il rischio che le elezioni vengano annullate.
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BERLUSCONI, COMUNQUE AVANTI CON CAMPAGNA ELETTORALE – La parola deve tornare alla politica e, a prescindere dalle decisioni dei vari tribunali, e’ arrivato il momento di pensare al voto. In sintesi e’ questa la conclusone a cui Silvio Berlusconi e’ giunto al termine dell’incontro a Palazzo Grazioli con Renata Polverini e i dirigenti laziali e nazionali del Pdl. ”Ora vedrete dei bei fuochi d’artificio – ha riferito un dirigente del partito al termine dell’incontro. Per quanto riguarda la decisione se ricorrere o meno al Consiglio di Stato in caso di non ammissione della lista presentata ieri dal Pdl, questa viene lasciata ai legali del partito. Quello che conta, avrebbe sottolineato il premier, e’ che ora tutti si concentrino sulla campagna elettorale.
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QUIRINALE, FANTASIE STAMPA SULL’INCONTRO DEL 4 MARZO CON PREMIER – “Si continuano a leggere su alcuni giornali e agenzie di stampa, con ripercussioni anche nel dibattito politico-istituzionale, ricostruzioni per tanti aspetti inconsistenti, se non fantasiose, dell’incontro svoltosi nella sera del 4 marzo al Quirinale”. Lo si legge in una nota diffusa dal Quirinale dove viene precisato che “il Presidente della Repubblica, nella risposta a due cittadini pubblicata sabato scorso sul sito web del Quirinale, ha esposto i termini corretti degli eventi e delle relative problematiche, proprio per non alterare la serena e consapevole valutazione della intera vicenda”.
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TAR CONFERMA RIAMMISSIONE LISTA FORMIGONI – Il Tar della Lombardia ha confermato oggi, decidendo nel merito, la riammissione della lista ‘Per la Lombardia’ di Roberto Formigoni per le elezioni regionali.
“La Quarta sezione, presidente-relatore, dottor Adriano Leo – è scritto in un comunicato del Tar Lombardia – ha accolto i ricorsi e annullato gli atti impugnati, dichiarando ‘ammessa’ la lista ‘Per la Lombardia’ alla competizione elettorale del 28-29 marzo 2010″.
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REGIONALI: NO DEL TAR ALLA LISTA PDL NEL LAZIO - Il Tar del Lazio con un’ordinanza ha respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d’Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali.
I giudici hanno fissato al 6 maggio prossimo la discussione di merito sul ricorso del Pdl. I giudici non sono entrati nel merito della questione decidendo soltanto in merito alla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali.
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TAR RESPINGE RICHIESTE LISTA FORZA NUOVA – Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta con la quale Gianguido Saletnich e Valentino Camponeschi avevano contestato l’esclusione della lista ‘Roberto Fiore presidente’ dalle prossime consultazione elettorali regionali. I giudici hanno dato lettura soltanto della parte conclusiva dell’ordinanza di rigetto, rinviando a oggi la pubblicazione del testo dell’ordinanza. Il listino collegato alla candidatura a presidente della regione del leader di Forza Nuova Roberto Fiore, era stato respinto definitivamente dalla Corte d’Appello di Roma il 2 marzo scorso, sul presupposto che il delegato alla presentazione della lista non sarebbe stato munito di delega autenticata da un notaio, nonché che non ci sarebbe stata nella lista la rappresentanza di entrambi i sessi in pari misura così come previsto dalla legge. Roberto Fiore, che era presente in aula e ha ascoltato la decisione dei giudici amministrativi, ha immediatamente lasciato la sede del Tar dicendo che si sarebbe subito recato in Corte d’Appello per presentare nuovamente la lista, facendo leva su quanto previsto dal dl firmato venerdì scorso.
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DL NON PUO’ ESSERE APPLICATO – Per i giudici amministrativi del Lazio il decreto legge ’salva liste’ non ”puo’ trovare applicazione perche’ la Regione Lazio ha dettato proprie disposizioni in tema elettorale esercitando le competenze date dalla Costituzione”. ”A seguito dell’esercizio della potesta’ legislativa regionale la potesta’ statale non puo’ trovare applicazione nel presente giudizio”, concludono i giudici.
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PDL, SICURAMENTE RICORSO A CONSIGLIO STATO – ”Sicuramente faremo ricorso al Consiglio di Stato”. Lo ha detto il responsabile elettorale del Pdl Ignazio Abrignani commentando la decisione del Tar di respingere la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d’Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. “Nonostante la decisione del Tar, va avanti il lavoro dell’ufficio elettorale. l’Unica cosa che posso dire è che faremo ricorso al Consiglio di Stato”, ha aggiunto Abrignani, responsabile dell’ufficio elettorale del Pdl, nonché uno dei legali che ha sostenuto davanti al Tar del Lazio le ragioni del partito del premier Berlusconi nel ricorso elettorale proposto dal partito.
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Fonte: Ansa.it