29
luglio , 2010
giovedì

CataniaPolitica

Il quotidiano online di Catania


CAOS LISTE: ED ORA SI DEVE EVITARE LA GUERRA TOTALE

di Giovanni Grillo- Le speranze sono Gianfranco Fini e Pierluigi Bersani. Il caos delle liste Pdl in Lazio e Lombardia sta velocemente mutando da pasticcio, con relativo spernacchiamento sulle capacità organizzative dei berluscones, a serio problema che rischia di far tremare poderosamente l’assetto istituzionale del Paese. Non è ancora in gioco la democrazia, ma gli eventi potrebbero precipitare se si continuerà a buttare benzina sul fuoco, a ragionare sui golpe e non di politica, ad accarezzare l’idea della piazza invece di ascoltare la voce della responsabilità .

 

Equilibrio e senso dello Stato. E’ quello che ci si aspetta ora dal leader del Pd Bersani, perchè sta a lui che la ottusa “rabbia” dipietrista non si diffonda nel popolo dell’opposizione, ed è quello che ci si aspetta da Gianfranco Fini, ovvero il frenare la deriva dello scontro che il Rex di Arcore sembra voler portare ai massimi livelli.

 

La sentenza del Tar di ieri, che ha escluso la Polverini a Roma, è uno shock che può spingere il Pdl ferito a trasformare la competizione elettorale in una guerra tra bene e male, dove la politica e i problemi reali degli italiani sarebbero sacrificati in nome di un golpe (di chi poi) da sventare. Deriva questa che troverebbe facile sponda nell’Italia del Valori e costringerebbe il Pd a seguire a ruota, per non farsi fagocitare da Antonio Di Pietro.

 

Questo scenario nefasto per il Paese può essere evitato solo se si ricomincia a parlare di politica generale, sensa degradare allo scontro dove con l’avversario non ci si dialoga perchè deve essere annientato. Ci vuole senso di responsabilità e dello Stato, ci vuole la politica con la P maiuscola. Perchè se si trascina nel fango dello scontro il Capo dello Stato, e magari si pensa ad un decretino per abbolire i Tar antipatici, se le Istituzioni si accusano a vicenda, allora è finita. Da questo minuetto di ricorsi e controricorsi, di carte bollate e tribunali, accuse di dittatura e scorettezze, sospetti tra alleati e inciuci vari, se ne può uscire in un’unica maniera: rinviare le elezioni per il bene del Paese.

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1 Commento

  1. Santino scrive:

    Ma perchè Berlusconi non chiede scusa per l’incapacità dei suoi uomini e propone un rinvio delle elezioni?

    Commentato il 9 marzo, 2010 alle 10:33

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