FORZA ITALIA NATA DA ACCORDO TRA MAFIA E STATO (CIANCIMINO JR DIXIT)
“Berlusconi come entita’ politica era il frutto di questa trattativa” tra lo Stato e Cosa Nostra nel 1992. Lo ha detto Massimo Ciancimino, deponendo al processo Mori a Palermo. Ciancimino, parlando di una lettera di Provenzano del 1994, ha sostenuto che il boss voleva “richiamare il partito che era nato grazie a quello che era il frutto della trattativa, o collaborazione dopo agosto, a ritornare un poco sui suoi passi. Era un’avvisaglia a rientrare nei ranghi”. Nella lettera si alludeva a “un triste evento”, che per Ciancimino era il possibile sequestro di uno dei figli di Berlusconi. In sostanza, Cosa nostra voleva a sua «disposizione» una delle reti televisive di Mediaset. E se non si fosse dato corso alla richiesta avanzata ci sarebbe stato un «luttuoso evento», che si riferirebbe a minacce di morte ai familiari del presidente del Consiglio. Ciancimino jr ha anche portato in aula il passaporto del figlio rilasciato a soli 13 giorni, a «dimostrazione» – ha spiegato – della veridicità del suo legame con un agente deviato dei servizi segreti.


