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LA SETTIMANA DEL LIOTRU

Pubblicato il 7 - febbraio - 2010

LA SETTIMANA DEL LIOTRU

di Giovanni Grillo- SE IL PESCE PUZZA DALLA TESTA. Parecchie novità ci sono state in quest’ultima edizione della Festa di Sant’Agata. Fra le tante spicca il servizio di sicurezza all’interno della Cattedrale, voluto dalla diocesi catanese ed in particolar modo da Mons. Barbaro Scionti, per facilitare il passaggio della Santa dalla Cappella all’altare e mantenere quest’ultimo sgombero dalla calca dei fedeli. Carabinieri, Polizia e servizio d’ordine hanno svolto un egregio lavoro e i devoti hanno ben compreso l’utilità della cosa comportandosi di conseguenza. O quasi tutti. Perché sfruttando abilmente un momento di distrazione dei militi di guardia, familiari, amici, portaborse e sciaquini vari della classe politica dominante etnea, sono riusciti ad intrufolarsi all’interno dell’altare. Che si siano introdotti furtivamente, questi abitanti del sottobosco politico, è la versione ufficiale. Ma la vulgata popolare dice altro: il servizio d’ordine ha ricevuto il comando di farli passare. La folla di devoti, composta e ordinata fino a quel momento, alla vista di tale comportamento ha ruggito e per poco non linciava i nani e ballerini abusivamente accostati all’altare.  A calmare i devoti, e stigmatizzare l’accaduto, è stato il clero. Ma noi ci saremmo aspettati che a farlo, e a buttare fuori a calci questi galoppini, lacchè e servi portagioie, fosse chi a Catania parla di normalità e regole che tutti, senza distinzione, devono rispettare. Sarà per la prossima volta.

 

MIN.CUL.POP O PRAVDA. Allineati e coperti, come bravi soldatini, diciamo quello che deve essere detto. Giorno 3 Febbraio, mattina, si è svolta la tradizionale sfilata delle carrozze del Senato. Ali di folla in delirio hanno accolto il passaggio del Sindaco Stancanelli che bonariamente salutava la folla e baciava bambini. Uova, pernacchie e lancio di sassi invece sono stati destinati al passaggio dei paria Enzo Bianco e Nello Musumeci. Un esagitato, prontamente fermato dalle forze dell’ordine, ha cercato di colpire i due reietti con una riproduzione a grandezza naturale del Liotru. A fine giornata grande gesto di clemenza del Sindaco: ha perdonato l’aggressore di Bianco e Musumeci, e disposto il suo rilascio.

 

ANTHONY OF STONE. Sinceramente non capiamo. Ma se la storia di Antonio Di Pietro agente della Cia è solo una congiura ai suoi danni chi è il malato di mente che l’ha organizzata? Suvvia, Di Pietro proprio non ha il phisique du role dell’agente segreto americano. Le congiure, per riuscire, devono essere credibili. Vedasi escort e trans. Magari potevano dire che era un necrofilo.

 

TERMINI IMERESE E LA MOSSA DI LOMBARDO. Fiat chiude lo stabilimento di Termini e manda a spasso gli operai (e l’indotto). Marchionne non vuole neanche gli incentivi auto (Miccichè dice perché preferisce i contanti). Raffaele Lombardo allora ha deciso di giocare duro: nominato Assessore regionale all’industria Michael Schumacher.

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