LAVORATORI EX SAT: SPERANZA FOTOVOLTAICO MA NEL FRATTEMPO IL LICENZIAMENTO
Fim, Fiom, Uilm Uglm di Catania giudicano positivamente l’incontro tenutosi il 26 gennaio scorso all’assessorato regionale alle Attività produttive sulla vertenza Sat di Aci S. Antonio. Esistono adesso migliori prospettive per i lavoratori. L’obiettivo? Guadagnare ulteriori sei mesi di cassa integrazione previsti dalla legge per i 157 lavoratori della ex Sat di Catania e programmare un loro nuovo ingresso nel mondo del lavoro grazie allo sviluppo del settore fotovoltaico. “ La manifestazione di un interesse verso questi lavoratori potrebbe diventare realtà- spiegano i segretari Stefano Materia, Rosario Pappalardo, Matteo Spampanato e Luca Vecchio- Per questo sarà centrale il ruolo che dovrà svolgere la Regione nel prevedere specifiche agevolazioni; ciò per incentivare le imprese a reimpiegare lavoratrici e lavoratori provenienti da crisi aziendali. L’assessorato Energia, che ha valutato durante l’incontro queste possibilità, può invertire la rotta in senso positivo grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni locali, quali la task force provinciale al Lavoro, l’assessorato all’industria e la stessa Regione Sicilia, e offrire soluzioni di riconversione”.
La Destra: «Nel mentre si discute di futuro, riconversione e opportunità “solari” ecco che sono arrivate per i lavoratori Sat le lettere di licenziamento da parte del curatore fallimentare. Una vera e propria beffa, resa ancora più amara dalle speranze che negli ultimi giorni erano state da più parti alimentate». Lo ha dichiarato il consigliere provinciale santantonese Enzo D’Agata, a capo del gruppo “Con Nello Musumeci per la Provincia”, visitando il presidio degli operai che da mercoledì sera sono accampati dinanzi allo stabilimento nel tentativo di evitare che la fabbrica venga smantellata.
D’Agata ha annunciato «iniziative urgenti in consiglio provinciale per sostenere concretamente la sacrosanta battaglia di 160 padri di famiglia per la salvezza del proprio posto di lavoro e per evitare che vengano svenduti macchinari di immenso valore, peraltro in gran parte acquistati con finanziamenti ottenuti da enti pubblici».
Ovviamente, anche il Consiglio comunale di Aci Sant’Antonio si è mosso, con numerose interrogazioni al sindaco, come quelle del consigliere Giuseppe Micalizzi e del vicepresidente del Consiglio Carmelo Barbagallo, tendenti a conoscere «quali iniziative abbia intrapreso o intenda al più presto intraprendere il primo cittadino per tutelare l’occupazione nel territorio ed evitare che venga smantellata una fabbrica di eccellenza come la Sat, esistente da oltre 30’anni ad Aci Sant’Antonio». I lavoratori Sat hanno anche chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.


