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	<title>CataniaPolitica</title>
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	<description>Il quotidiano online di Catania</description>
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		<title>Il Tar sospende la gara per i lavori a Fontanarossa</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 12:58:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Accolta dal Tar di Catania la richiesta di sospensione della gara per l&#8217;affidamento, da parte della Sac, societa&#8217; di gestione dell&#8217;aeroporto di Catania, dei lavori di riqualificazione e adeguamento dell&#8217;air side di Fontanarossa, con importo a base d&#8217;asta di 30 milioni di euro.
A presentare ricorso l&#8217;Ance Catania e l&#8217;Ance Sicilia &#8221;per l&#8217;inserimento di una errata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Accolta dal Tar di Catania la richiesta di sospensione della gara per l&#8217;affidamento, da parte della Sac, societa&#8217; di gestione dell&#8217;aeroporto di Catania, dei lavori di riqualificazione e adeguamento dell&#8217;air side di Fontanarossa, con importo a base d&#8217;asta di 30 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">A presentare ricorso l&#8217;Ance Catania e l&#8217;Ance Sicilia &#8221;per l&#8217;inserimento di una errata categoria di iscrizione lavori che, di fatto, esclude tutte le imprese siciliane dalla possibilita&#8217; di partecipare alla gara; e l&#8217;ulteriore aggravante di avere richiesto il rilascio dell&#8217;attestato di presa visione in appena quattro giorni&#8221;, come spiega in una nota il presidente regionale Salvo Ferlito. &#8221;In dettaglio &#8211; chiarisce &#8211; la partecipazione e&#8217; stata riservata solo a imprese (di numero assai esiguo sul mercato nazionale) dotate di particolari qualifiche specialistiche relative al profilo della pavimentazione aeroportuale, mentre l&#8217;appalto riguarda invece per lo piu&#8217; lavorazioni di tipo generale e non solo specialistico. Non avere richiesto la qualificazione per le opere generali espone l&#8217;interesse pubblico al rischio che l&#8217;opera debba essere eseguita da soggetti non qualificati e viola i principi della concorrenza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Un&#8217;ulteriore contestazione &#8211; prosegue Ferlito &#8211; riguarda la circostanza che, sebbene la data di presentazione delle offerte sia stata fissata per il 15 settembre 2010 e l&#8217;ultima pubblicazione del bando risalga al 6 agosto 2010, l&#8217;Ente ha imposto la presentazione dell&#8217;istanza di presa visione entro il 10 agosto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Il nostro compito &#8211; conclude Ferlito &#8211; e&#8217; quello di vigilare affinche&#8217; in tutte le gare d&#8217;appalto bandite nell&#8217;Isola sia garantito il diritto dell&#8217;imprenditoria siciliana sana di partecipare a parita&#8217; di condizioni rispetto ai grandi gruppi del Nord Italia che stanno piombando come falchi sulla Sicilia per colonizzarla&#8221;.</p>
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		<title>Contro la lapidazione di Sakineh</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 10:18:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata questa mattina una mozione, presso il comune di San Giovanni La Punta, da parte del Consigliere Comunale Laura Iraci Sareri, prima firmataria, e sottoscritta anche dai Consiglieri Guglielmino, Brancato, Sciacca, Caccamo e Allegra, di sostegno all&#8217;azione governativa italiana contro la lapidazione di Sakineh Mohammadì , e di invito ad aderire alla mobilitazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata presentata questa mattina una mozione, presso il comune di San Giovanni La Punta, da parte del Consigliere Comunale Laura Iraci Sareri, prima firmataria, e sottoscritta anche dai Consiglieri Guglielmino, Brancato, Sciacca, Caccamo e Allegra, di sostegno all&#8217;azione governativa italiana contro la lapidazione di Sakineh Mohammadì , e di invito ad aderire alla mobilitazione internazionale da parte del Ministro Mara Carfagna e del Ministro agli Esteri Frattini.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-15307" href="http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/15306/iraci-laura"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15307" title="Iraci Laura" src="http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Iraci-Laura-104x150.jpg" alt="" width="104" height="150" /></a>“E&#8217; un atto doveroso di impegno politico- ha dichiarato Laura Iraci- quello di aderire all&#8217;azione di governo mossa contro la lapidazione di Sakineh, nonchè di impegno sociale contro le misure di tortura e di morte esistenti ancora in alcuni paesi orientali. La pena è stata sospesa , grazie anche al rumore che i cittadini e gli Organi politici europei hanno scosso sulla questione. Ma non è stata del tutto commutata, per questo è necessario non spegnere i riflettori sul caso, mantenendo sempre alta l&#8217;attenzione. Noi non vogliamo sindacare la fattispecie astratta o l&#8217;operato del giudice, ma non possiamo avallare un omicidio di Stato, svolto poi in questa misura disumana. Nella lapidazione la donna viene collocata in una fossa, coperta sino al collo, e presa a pietrate ( sassi nè troppo grossi nè troppo piccoli), per provocarle una morte lenta e doverosa.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessaria anche un&#8217;opera di sensibilizzazione rivolta agli altri enti, scuole e cittadini tutti &#8211; ha concluso il Consigliere Iraci &#8211; avviando proprio l&#8217;iniziativa proposta dal Ministero delle pari opportunità, di esibire nell&#8217;affacciata esterna dell&#8217;edificio la gigantografia &#8221; PER LA VITA DI SAKINEH&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/15310 "><strong><span style="color: #0000ff;">Clicca per leggere la mozione</span></strong></a></p>
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		<title>Poker già stasera?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 09:34:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Silvia Platania- L’uomo è imprevedibile e insondabile, lo sanno bene quelli del Pd di Sicilia e del Pdl ribelle che non ci stanno capendo più nulla, e a dimostrazione della sua nomea sta preparando un colpo di scena. Il varo del Governo Poker già nelle prossime ore. E tutto di tecnici, senza nemmeno uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Silvia Platania-</strong> L’uomo è imprevedibile e insondabile, lo sanno bene quelli del Pd di Sicilia e del Pdl ribelle che non ci stanno capendo più nulla, e a dimostrazione della sua nomea sta preparando un colpo di scena. Il varo del Governo Poker già nelle prossime ore. E tutto di tecnici, senza nemmeno uno straccio di politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro che aspettare il 14 Settembre al riavvio dell’Ars, o assecondare i consigli e i pronostici di chi annunciava un rinvio sine die, almeno fino a quando da Roma non fosse passata la buriana. No, niente. Tutto e subito. Palermo è scossa, tra apprensione ed elettricità, dai rumors. Addirittura c’è chi aspetta già entro stasera il nuovo Governo Lombardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto di tecnici dicevamo, e quindi fuori Miccichè e i suoi che di tecnicismi e cineserie varie non ne vogliono sapere, appoggio del Pd e del Gruppo Misto, e ipotesi al vaglio, il sostegno dei finiani siculi anche se salterebbe il loro Nino Strano. E l’Udc? Dovrebbe restarne fuori, seguendo la volontà di Casini, ma la Sicilia è terra di spaccature e già si vocifera di un manipolo di deputati centristi pronti a “fottersene” degli ordini di Roma come protesta alla politica del partito considerata troppo filo centrosinistra.</p>
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		<title>Siciliani delusi dalla politica</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 07:50:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I siciliani, da mesi, percepiscono una profonda disattenzione del Governo nazionale verso il Sud, ma avvertono anche, con preoccupazione, una grave stasi nell&#8217;azione di governo a livello regionale e nella gestione dei fondi strutturali comunitari destinati alla Sicilia. In crollo verticale appare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni politiche e nei partiti, considerati incapaci di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I siciliani, da mesi, percepiscono una profonda disattenzione del Governo nazionale verso il Sud, ma avvertono anche, con preoccupazione, una grave stasi nell&#8217;azione di governo a livello regionale e nella gestione dei fondi strutturali comunitari destinati alla Sicilia. In crollo verticale appare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni politiche e nei partiti, considerati incapaci di formulare progetti innovativi e proposte credibili di governo per il futuro della Regione. E&#8217; quanto emerge, fra l&#8217;altro, dal Monitor continuativo sull&#8217;opinione pubblica, diretto da Pietro Vento e realizzato dall&#8217;Istituto Nazionale di Ricerche Demo&#8217;polis.</p>
<p style="text-align: justify;">I siciliani, intervistati dall&#8217;Istituto Demopolis, chiedono piu&#8217; attenzione ai veri problemi dell&#8217;Isola: in testa alle priorita&#8217;, precisi interventi per l&#8217;occupazione (83%), l&#8217;emergenza piu&#8217; sentita in un frangente di profonda crisi economica; al secondo posto, la richiesta di una effettiva innovazione in un sistema di gestione dei rifiuti (66%), spesso da terzo mondo in alcune aree metropolitane; a seguire la necessita&#8217; di infrastrutture e trasporti (58%), per un rilancio dello sviluppo economico e del turismo, e la domanda di una sanita&#8217; pubblica di qualita&#8217; (57%) in grado di offrire nell&#8217;Isola, oltre al risanamento del deficit, strutture e servizi piu&#8217; in linea con gli standard europei. Il 53%, infine, sollecita una migliore efficienza regionale nella gestione dei fondi europei per lo sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;I cittadini -afferma il direttore dell&#8217;Istituto Demopolis Pietro Vento- chiedono alla classe politica piu&#8217; impegno ed attenzione sui problemi reali della gente e della Sicilia. Sono preoccupati, i siciliani. Anche perche&#8217; -conclude Vento- avvertono che e&#8217; oggi in gioco il futuro delle nuove generazioni, di chi studia, di chi si e&#8217; laureato, di chi da mesi o anni cerca invano un posto di lavoro&#8221;. (Adnkronos)</p>
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		<title>L’orrenda Ue della vivisezione</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 07:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CataniaPolitica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Dario La Rosa- Dieci minuti, solo 10! Meno del tempo che noi impieghiamo per prendere un caffè al bar con un amico. Ma questi pochi, pochissimi, impercettibili minuti, dalle 12,05 alle 12,15 di mercoledì 8 settembre, sono bastati ai cari deputati europei per approvare la Direttiva 86/609/CEE sulla vivisezione.
La direttiva, approvata in larga maggioranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Dario La Rosa-</strong> Dieci minuti, solo 10! Meno del tempo che noi impieghiamo per prendere un caffè al bar con un amico. Ma questi pochi, pochissimi, impercettibili minuti, dalle 12,05 alle 12,15 di mercoledì 8 settembre, sono bastati ai cari deputati europei per approvare la Direttiva 86/609/CEE sulla vivisezione.</p>
<p style="text-align: justify;">La direttiva, approvata in larga maggioranza dal parlamento europeo, prevede che per le crudeli sperimentazioni possono essere utilizzati gli animali di affezione, come gatti e cani randagi, e anche le scimmie. Con l’approvazione in particolare, si da il via per la sperimentazione all’uso di animali in via di estinzione, alla cattura di scimmie allo stato selvatico, la possibilità di effettuare procedure che comportino alti e prolungati livelli di dolore, l’uso di cani e gatti randagi e l’utilizzo delle cavie per più esperimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">All’inizio la direttiva era nata per ridurre al minimo l’uso di animali per le sperimentazioni, pratica sempre più diffusa in Europea, se si pensa che ogni anno circa 12 milioni di animali vengono utilizzati per la ricerca farmaceutica, provocando nelle cavie sofferenze inimmaginabili, ferendo e torturando gli animali per poter simulare malattie che non hanno, o per testare la tossicità dei prodotti, e tutto questo avviene, ovviamente, durante “operazioni” sulle povere bestie senza essere addormentate. Ma di miglioramenti neanche l&#8217;ombra, anzi solamente un aumento di sofferenza per gli animali.</p>
<p style="text-align: justify;">“Con la nuova direttiva europea sulla vivisezione, si andrà sempre più a favore delle case farmaceutiche, in quanto si amplia la soglia del dolore per gli animali, potendo fare cosi test ancora più pesanti ed invasivi sulle cavie, soprattutto cani, gatti e scimmie” dice Michela Kuan, della Lega Antivivisezione. Alla notizia dell’approvazione di questa legge “vergogna”, in Italia si sono subito scatenati contro le associazioni animaliste e tanti cittadini, che spontaneamente hanno dato vita a gruppi di dissenso tramite i social network, ma anche il sottosegretario alla salute Martini ha dato la sua rassicurazione, dicendo che “l’Europa potrà dichiararsi un luogo civile quando saremo riusciti ad evitare la sofferenza di animali senzienti nei laboratori di ricerca. In Italia comunque siamo un passo avanti e non intendiamo certo tornare indietro: non consentiremo la sperimentazione su cani e gatti”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>cosa comporterà la nuova direttiva sulla vivisezione:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- La cavia potrà essere vivisezionata più volte. La legge attuale stabilisce (art.10) che “un animale non può essere utilizzato più d’una volta in esperimenti”. La nuova direttiva prevede invece il riutilizzo in diversi casi, ad esempio se l’invasività delle procedure precedenti era lieve o moderata.</p>
<p style="text-align: justify;">- Test anche da svegli, e senza antidolorifici. Nonostante sia consigliata l’anestesia, “salvo non sia opportuno ai fini del test”, la nuova legge introduce deroghe anche per il trattamento degli antidolorifici, sempre che siano compatibili, “con la finalità della procedura”.</p>
<p style="text-align: justify;">- Sperimentazione indiscriminata anche su cani e gatti randagi. La normativa fino a ora non prevedeva l’utilizzo di randagi, ma la normativa attuale prevede deroghe nel caso in cui “è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio”.</p>
<p style="text-align: justify;">- Sono autorizzati interventi invasivi su animali per scopi didattici.</p>
<p style="text-align: justify;">- Sono ammesse procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all’esaurimento o l’isolamento di cani o primati per lunghi periodi.</p>
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		<title>Come difendersi dal caro-bolletta</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 07:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CataniaPolitica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Fulvio Mammana- Anche quest&#8217;anno si ripropone il problema del caro-bolletta che come una scure si abbatte sui già precari redditi delle famiglie italiane. Si calcola che nei prossimi mesi assisteremo ad aumenti di quasi il 3% su base annua. Esistono tuttavia soluzioni per potere risparmiare sui costi delle bollette.
L&#8217;aumento riguarderà soprattutto il gas i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Fulvio Mammana-</strong> Anche quest&#8217;anno si ripropone il problema del caro-bolletta che come una scure si abbatte sui già precari redditi delle famiglie italiane. Si calcola che nei prossimi mesi assisteremo ad aumenti di quasi il 3% su base annua. Esistono tuttavia soluzioni per potere risparmiare sui costi delle bollette.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aumento riguarderà soprattutto il gas i cui prezzi subiranno un ulteriore incremento durante le stagioni fredde. Per questo è possibile trovare soluzioni sia pratiche che strutturali. Parlando di struttura si intendono le caratteristiche dell&#8217;abitazione. Spifferi, tetti alti e vetri poco spessi possono determinare una dispersione energetica. Un maggior tempo per riscaldare comporta un aumento dei costi legati al riscaldamento. Le soluzioni in questo caso possono variare dall&#8217;installazione di vetri doppi (che isolano e non permettono la dispersione di calore) all&#8217;uso di pannelli isolanti nelle pareti per mantenere stabili le temperature interne.</p>
<p style="text-align: justify;">Una soluzione ulteriore è utilizzare fonti di energia alternativa. Si possono installare dei pannelli fotovoltaici sui tetti della casa. Si calcola che un impianto di buona qualità possa produrre circa 3kwh con cui coprire il fabbisogno di un abitazione civile. I costi? Circa 20.000 euro + IVA per dei pannelli di medio-alta fascia. Costi che verranno compensati nel corso degli anni con i sensibili risparmi sulle bollette. Nel caso si abita in un condominio è invece possibile indire una riunione per richiedere l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici mediante approvazione dell&#8217;assemblea condominiale. Per richiedere la convocazione di un&#8217;assemblea straordinaria basta raccogliere un terzo delle firme dei condomini e presentarle all&#8217;amministratore. Se i lavori verranno approvati, nella riunione successiva i condomini presenteranno dei preventivi di spesa delle varie ditte specializzate e sceglieranno il più conveniente. I costi in questo caso saranno determinati dalla grandezza e dalle caratteristiche del condominio.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro trucco consiste nel regolare il termostato nelle fasce orarie più fredde (dalle 18.00 alle 22.00 e dalle 7.00 alle 8.00) evitando di tenere i riscaldamenti accesi nelle ore più calde della giornata. Anche in questo caso il risparmio sarà garantito. Da ricordare che spegnendo le apparecchiature elettroniche senza lasciarle in stand-by (ovvero con il puntino rosso accesso), fare la lavatrice a carico pieno (esimendosi dall&#8217;utilizzarla troppo spesso) o preferire la doccia alla vasca da bagno (il tempo medio per lavarsi in una doccia è solo tre minuti) possono essere ulteriori consigli per abbattere i costi delle nostre bollette.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel piccolo anche i semplici gesti aiutano. Chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti o evitare di lasciare accese le luci nelle stanza possono aiutare a non far soffrire il portafoglio ed anche a rispettare l&#8217;ambiente.</p>
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		<title>Catania insicura e disoccupata</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 06:53:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Giovanni Grillo- Non siamo a livelli da coprifuoco ma di certo non è consigliabile per famiglie e adolescenti scegliere Via Etnea per il “passio” del sabato pomeriggio. Il corso principale di Catania continua a essere zona esclusiva per bande di giovinastri che aggrediscono, svillaneggiano, derubano chiunque gli capiti a tiro. Coetanei e adulti compresi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanni Grillo-</strong> Non siamo a livelli da coprifuoco ma di certo non è consigliabile per famiglie e adolescenti scegliere Via Etnea per il “passio” del sabato pomeriggio. Il corso principale di Catania continua a essere zona esclusiva per bande di giovinastri che aggrediscono, svillaneggiano, derubano chiunque gli capiti a tiro. Coetanei e adulti compresi. Ci vorrebbe l’esercito. Ma il problema è che l’esercito c’è davvero, inviato alle falde dell’Etna dal tutore politico del Sindaco&amp;Senatore Stancanelli, il Ministro La Russa, finora con scarsissimi risultati. I militi passeggiano, perlustrano, dissuadono anche con la loro presenza, ma appena voltano l’angolo tutto torna come prima, peggio di prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Catania non è solo Via Etnea, anzi non lo è neanche in piccolissima parte, la città vera è quella che gli ruota attorno spingendosi verso le periferie. E là che la situazione è da coprifuoco. Scippi, rapine, aggressioni, violenza, un’illegalità diffusa e montante, una piena che esonda. E si spara. Da Piazza Dante ai Cappuccini. Mafia o mafiosità che sia. E non potrebbe essere altrimenti, non ci possiamo stupire, se non c’è ordine nella via simbolo di Catania. Via Etnea è solo la cartina di tornasole della situazione generale. La città non è sicura. E non lo è da tanto. Solo degli inguaribili ottimisti, o illusi, o spacciatori di frottole, potevano pensare che fossero un pugno di soldati a cambiare le cose. Gente abituata a curare il cancro con l’aspirina.</p>
<p style="text-align: justify;">Catania da anni sopravive con forze dell’ordine inadeguate, per numero di uomini e mezzi, senza Polizia Municipale, il cui numero d’agenti è così esiguo da far divenire una necessità prioritaria il concorso per nuove assunzioni, ma invece si preferisce lo spot delle macchine nuove che, al prossimo scaglione di pensionamenti nel Corpo, resteranno giocoforza senza nessuno che le guidi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma c&#8217;è altro e peggio. Catania è insicura non solo perché manca il pugno di ferro delle forze dell’ordine, lo è anche perché manca la carezza rassicurante del lavoro. Troppa disoccupazione spinge al crimine per sostentarsi. Soprattutto i giovani il cui tasso di disoccupazione, e disperazione, è altissimo. Ma a Catania del problema lavoro quasi non ne parla nessuno. Sì, i sindacati lanciano ripetutamente i loro allarmi, spesso lo denuncia la Camera di Commercio, ma la politica dorme. Anzi peggio, se ne fotte con l’arroganza e il disprezzo di gettare in faccia un “questa è casa mia” a dei lavoratori disperati.</p>
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		<title>Nubifragio ad Acireale: interventi straordinari della Municipale e Protezione civile</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 05:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CataniaPolitica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sin dalla prime ore del mattino di oggi, agenti della Polizia municipale e tecnici della Protezione civile comunale sono intervenuti in diverse zone del territorio comunale a seguito del nubifragio della scorsa notte.
Da segnalare a Stazzo, in via Todi, la formazione di un notevole ristagno d’acqua con infiltrazioni anche in alcune abitazioni. Interventi inoltre nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sin dalla prime ore del mattino di oggi, agenti della Polizia municipale e tecnici della Protezione civile comunale sono intervenuti in diverse zone del territorio comunale a seguito del nubifragio della scorsa notte.</p>
<p>Da segnalare a Stazzo, in via Todi, la formazione di un notevole ristagno d’acqua con infiltrazioni anche in alcune abitazioni. Interventi inoltre nelle vie Caronia, Vito D’Anna, via Sclafani, piazza Garibaldi, zona San Biagio mentre sulla strada statale 114, innesto via Colombo, l’intervento si è svolto e si svolge in maniera congiunta con l’Anas. In molti casi si è trattato della rimozione di terriccio e dello sblocco delle caditoie. Come comunicato dall’assessore Nino Sorace, i tecnici stanno anche verificando l’ipotesi di eventuali ulteriori danni.</p>
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		<title>Spigolature flash</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 04:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CataniaPolitica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altra coraggiosa, e all’avanguardia, presa di posizione dell’Assessore regionale Nino Strano che lancia la sfida: “Apriamo la Sicilia al turismo siciliano!” Geniale!
Ansa: &#8220;D&#8217;Alema, premier abusa di sede estera&#8221;. Un altro sexgate?
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Altra coraggiosa, e all’avanguardia, presa di posizione dell’Assessore regionale Nino Strano che lancia la sfida: “Apriamo la Sicilia al turismo siciliano!” Geniale!</p>
<p style="text-align: justify;">Ansa: &#8220;D&#8217;Alema, premier abusa di sede estera&#8221;. Un altro sexgate?</p>
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		<title>A Novembre Uto Ughi al Massimo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 03:00:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 10 novembre prossimo una delle più importanti orchestre giovanili d’Europa, la CEI Youth Orchestra, si esibirà a Catania insieme al Maestro Uto Ughi. Il concerto di Gala è stato presentato questa mattina nel salone Bellini del Comune di Catania, dal sindaco, Raffaele Stancanelli che ha fortemente voluto quest&#8217;iniziativa che non ha alcun onere per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 10 novembre prossimo una delle più importanti orchestre giovanili d’Europa, la CEI Youth Orchestra, si esibirà a Catania insieme al Maestro Uto Ughi. Il concerto di Gala è stato presentato questa mattina nel salone Bellini del Comune di Catania, dal sindaco, Raffaele Stancanelli che ha fortemente voluto quest&#8217;iniziativa che non ha alcun onere per le casse comunali. Alla conferenza stampa erano presenti, insieme a una rappresentanza della giunta comunale e al presidente della commissione Cultura, Manlio Messina, il celebre violinista Ughi, il direttore della CEI Youth Orchestra, maestro Igor Coretti Kuret e due giovanissimi musicisti siciliani dell’orchestra: Andrea Fallico, 16 anni di Bronte e Andrea Cirrito, 14 anni, palermitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, denominato Central European Initiative (CEI), raggruppa circa novanta ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 18 anni e provenienti da 18 Paesi: Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ucraina.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul podio del Teatro Bellini, il 10 novembre, il maestro Igor Coretti guiderà questi giovani musicisti in un programma di grande fascino: un concerto esclusivo che porterà a Catania i migliori giovani artisti della musica dell’Unione Europa per celebrare insieme lo “spirito dell’Europa”. Ospite d’eccezione il maestro Uto Ughi che torna al Teatro Bellini di Catania dopo dieci anni. Il suo ultimo concerto nella città etnea, infatti, risale al 22 febbraio del 2000.</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ una splendida opportunità quella di ospitare a Catania il maestro Uto Ughi insieme a questa straordinaria formazione musicale che scavalca diversità linguistiche, etniche, religiose e che è riuscita a realizzare il sogno di tanti giovani musicisti: quello di essere parte di una vera orchestra sinfonica, suonando in teatri europei di eccellenza, tra i quali il Konserthaus di Berlino, il Rudolphinum di Praga, il Roman Atheneum di Bucharest, il Parlamento Europeo a Bruxelles. A novembre sarà la volta del nostro Teatro Bellini che il maestro Uto Ughi ha definito il migliore d’Italia per l’eccellente acustica”.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’ultimo tour autunnale, tenutosi in Romania, la CEI Youth Orchestra ha avuto l’onore di esibirsi per la prima volta assieme al Maestro Uto Ughi che ha espresso sincero apprezzamento. Nell’ambito del prossimo tour di novembre il maestro ha offerto la propria disponibilità a tornare a suonare con l’orchestra e ad eseguire il concerto di Gala presso il Teatro Massimo Bellini di Catania del 10 novembre prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il linguaggio della musica – ha detto il maestro Uto Ughi – ha la capacità di creare l’armonia. I giovani di questa orchestra siedono davanti allo stesso leggio per eseguire Bellini, Verdi e lo fanno per ricercare un ideale. È importante quindi mantenere accesa questa fiaccola della tradizione. Ringrazio a tal proposito il maestro Coretti che è riuscito a riunire tanti giovani di straordinario talento. Con tutti loro sarà bello suonare a Catania, nella città di un genio musicale come Bellini, nel teatro a lui dedicato”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo del progetto della CEI Youth Orchestra è quello di offrire alla generazione emergente di musicisti l&#8217;opportunità di vivere l&#8217;esperienza di musica sinfonica in un orchestra internazionale, ma anche il rafforzamento di una &#8220;identità europea&#8221;. “Scelgo le persone – ha spiegato i direttore della CEI Youth Orchestra, Igor Coretti Kuret – in base al proprio talento ma anche alla loro capacità di fare gruppo. Considero infatti l’orchestra la scuola della democrazia”.</p>
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		<title>Il grido d’allarme dei radiologi siciliani: “Due medici su quattro sono precari”</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 14:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CataniaPolitica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono circa cento i radiologi precari sparsi tra le Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola, nei piccoli ospedali in media il 50% lavora in condizioni di precariato, e da gennaio del prossimo anno potrebbe ritrovarsi senza lavoro. Una situazione allarmante e preoccupante da più punti di vista: innanzitutto quello del cittadino, la cui tutela – per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono circa cento i radiologi precari sparsi tra le Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola, nei piccoli ospedali in media il 50% lavora in condizioni di precariato, e da gennaio del prossimo anno potrebbe ritrovarsi senza lavoro. Una situazione allarmante e preoccupante da più punti di vista: innanzitutto quello del cittadino, la cui tutela – per carenza di organico – verrebbe fortemente danneggiata, in termini di servizi efficaci, veloci e di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-15271" href="http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/15270/privitera_e_capodieci"><img class="alignleft size-medium wp-image-15271" title="privitera_e_capodieci" src="http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/privitera_e_capodieci-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></a>A lanciare un grido d’allarme è stato il Sindacato regionale Area radiologica (Snr Sicilia) rappresentato questa mattina – nel corso di una conferenza all’hotel Nettuno – dal segretario Giuseppe Capodieci e da una nutrita rappresentanza di radiologi precari siciliani: «Abbiamo davanti uno scenario regionale contraddittorio – ha spiegato il dott. Capodieci – che se da un lato vede stanziati 119 milioni di euro da parte dell’assessorato alla Salute per l’ammodernamento delle apparecchiature, cosa unica in Italia, dall’altro a questa rivoluzione tecnologica non ha fatto seguito un adeguamento delle dotazioni organiche. E come se non bastasse – ha continuato Capodieci – si aggiunge un problema di carattere nazionale visto che dal 2011 la “manovra Tremonti” prevede il taglio del 50% del costo del personale a tempo determinato nelle Amministrazioni pubbliche».</p>
<p style="text-align: justify;">Quali le conseguenze? Per fare un esempio: se in una struttura su 4 dirigenti radiologi pubblici, 3 sono precari, il rischio concreto è quello di una paralisi del servizio di Diagnostica per Immagini. «La percentuale dei precari raggiunge anche punte del 75% &#8211; ha spiegato Giambattista Privitera, uno dei radiologi precari presenti &#8211; accade nei piccoli ospedali, per citarne alcuni Militello (3 su 4), Noto (4 su 7) e Gela (2 su 4). A Catania se ne contano 26, dislocati tra Asp e aziende ospedaliere, un quarto del totale nell’Isola. Non possiamo rimanere precari a vita. Molti di noi stanno scegliendo altre strade che portano fuori dalla Sicilia, ma che garantiscono la stabilità lavorativa».</p>
<p style="text-align: justify;">Al disagio dei medici radiologi si somma anche il rischio di non poter garantire il servizio in emergenza-urgenza nei Pronto Soccorso, dove la radiologia è una branca fondamentale e necessita di personale altamente qualificato: «Chiediamo ai manager delle Asp e delle aziende ospedaliere siciliane &#8211; conclude il segretario regionale Capodieci &#8211; di trovare il coraggio di fare delle scelte, tagliando rami secchi, accorpando reparti doppione. Non pretendiamo organici faraonici, ma un adeguamento del personale al nuovo parco macchine e l’avviamento in tempi brevi dei concorsi pubblici, per far fronte ai tagli previsti. In altri termini, una sanità più efficace sul territorio, con effetti benefici immediati per l’utente: riduzione delle liste d’attesa, diagnosi non solo più veloci, ma anche con un ridotto margine di errore».</p>
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		<title>Stancanelli ordina il divieto di vendita alcolici durante le partite del Catania</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 13:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CataniaPolitica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sindaco Raffaele Stancanelli ha disposto con una ordinanza, così come anche richiesto dal Questore di Catania, il divieto di vendere e somministrare al pubblico bevande alcoliche nelle tre ore antecedenti l’inizio, durante e un’ora dopo la fine delle partite casalinghe del Catania Calcio.
Il divieto vale per gli esercizi pubblici ubicati nelle sotto elencate vie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Sindaco Raffaele Stancanelli ha disposto con una ordinanza, così come anche richiesto dal Questore di Catania, il divieto di vendere e somministrare al pubblico bevande alcoliche nelle tre ore antecedenti l’inizio, durante e un’ora dopo la fine delle partite casalinghe del Catania Calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il divieto vale per gli esercizi pubblici ubicati nelle sotto elencate vie limitrofe allo stadio “Angelo Massimino”: via Fava, via Cantone, piazza Bonadies,, via Cifali, via Ferrante Aporti, via Lavaggi, via Lombroso, via Franchetti, via Beccarla, piazza S.Giovanni Bosco, via Filzi, via Cibele, via Susanna, via Stazzone, viale Mario Rapisardi, nel tratto compreso tra via Lavaggi e via Stazzone.</p>
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		<title>Castiglione contro la Rai per il taglio del Tgr</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 13:20:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«E’ inaccettabile che la Rai decida di tagliare senza preavviso la terza edizione del Tg Regionale in tutt’Italia o che ne preveda il trasferimento sul canale digitale di Rainews, che peraltro non è ancora visibile in molte zone. A fare le spese di questa penalizzazione saranno soltanto i cittadini a cui verrà sottratto un importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«E’ inaccettabile che la Rai decida di tagliare senza preavviso la terza edizione del Tg Regionale in tutt’Italia o che ne preveda il trasferimento sul canale digitale di Rainews, che peraltro non è ancora visibile in molte zone. A fare le spese di questa penalizzazione saranno soltanto i cittadini a cui verrà sottratto un importante spazio informativo». Lo dichiara il presidente della Provincia di Catania e presidente dell’Unione Province d’Italia, Giuseppe Castiglione.</p>
<p style="text-align: justify;">«Consideriamo inoltre che, per quanto riguarda la Regione Siciliana, a questo pesante taglio si aggiunge la ricollocazione in fascia penalizzata della rubrica Mediterraneo e la cancellazione, ad oggi, del canale Rai Med. Chiediamo pertanto alla Rai di rivedere la sua posizione – ha esortato il presidente Castiglione – e auspichiamo piuttosto un incremento del servizio pubblico per quanto riguarda l’offerta informativa in generale».</p>
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		<title>Voto anticipato: indietro tutta!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:10:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Di Fernando M. Adonia- Clamorosa frenata di Berlusconi sulle elezioni. Dopo un agosto infuocato e le continue pressioni del carroccio sul voto a Novembre, il premier si ricorda di avere già un maggioranza solida al parlamento e di avere pure un programma governativo su cui potrebbe non essere difficile mettere d&#8217;accordo i finiani e altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Di Fernando M. Adonia-</strong> Clamorosa frenata di Berlusconi sulle elezioni. Dopo un agosto infuocato e le continue pressioni del carroccio sul voto a Novembre, il premier si ricorda di avere già un maggioranza solida al parlamento e di avere pure un programma governativo su cui potrebbe non essere difficile mettere d&#8217;accordo i finiani e altri ascari recuperati dagli affamati dell&#8217;<strong>Udc</strong> e del gruppo misto.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, il vero nemico di <strong>Berlusconi</strong> rischia di diventare il parente-serpente <strong>Umberto Bossi</strong>. Che pur di andare ad un voto anticipato sarebbe disposto a sfiduciare l&#8217;esecutivo e riversare 10 milioni di padani sulla capitale. Un esodo di massa sotto il grido “padania libera”. Una marcia su Roma dai tratti singolari e inediti. Perché, quando Benito Mussolini sguinzagliò le sue squadre su Roma, lo fece per restarci, prendendo pure casa nel comodissimo palazzo Chigi del centro capitolino. I leghisti invece dovrebbe passeggiare sui sampietrini della città eterna per poi chiedere l&#8217;indipendenza  nelle loro terre. Che stramberia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a far cambiare idea al premier non è semplicemente il buon senso, ma l&#8217;alzata di capo di alcuni suoi ministri non soliti a contraddirlo. L&#8217;iniziativa parte dal gruppo “<strong>liberamente</strong>”, la cordata “lealista” di Gelmini, Carfagna, la siracusana <strong>Prestigiacomo</strong> e da Frattini. Da loro sono state lanciate le più grosse preoccupazioni sul voto anticipato, il quale -a detta loro &#8211; farebbe male all&#8217;economia del paese, regalerebbe il nord alle camicie verdi, e darebbe a <strong>Fini</strong> il pretesto di diventare l&#8217;alfiere delle istanze meridionali. Insomma, un buona dose di calcolo che mette in dubbio l&#8217;immagine di un pdl a trazione monocratica, come lo stesso premier vuol lasciare intendere. Giova tantissimo anche il lavoro da pontiere del saggio Gianni Letta. Il quale avrebbe sentito telefonicamente il presidente della Camera e da lui avrebbe ricevuto delle assicurazioni molto ferme sulla lealtà ai cinque punti, sull&#8217;ipotesi di un Alfano costituzionale e sull&#8217;impegno di garantire al premier uno scudodagli attacchi della procura milanese. Tutto ciò purchè sul processo breve non passi alcun emendamento salva-premier.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto anche dalla roccaforte siciliana arriva qualche sollecitazione in più per rinviare il voto politico. La paura è di perdere una delle regioni più popolose d&#8217;Italia da sempre leale al progetto Berlusconi. È di ieri l&#8217;incontro romano col il Premier e <strong>Raffaele Lombardo</strong>. Il leader autonomista avrebbe espresso i suoi rilievi contro l&#8217;opportunità di un voto anticipato e avrebbe rilanciato la sua fedeltà al governo nazionale in nome di alcuni interventi concreti per il Sud. Intanto, in vista di una ritorno nel pdl ufficiale, <strong>Gianfranco Miccichè</strong>, Dore Misuraca e Pippo Scalia, avrebbero affondato l&#8217;ipotesi di un lombardo-poker tecnico. Mentre dall&#8217;area democratica <strong>Lupo e Cracolici</strong> stanno a guardare il loro partito che non sa che pesci prendere né a Roma e né in Sicilia.</p>
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		<title>Le corna del Pd</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 07:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CataniaPolitica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giovanni Grillo- E come quel marito ripetutamente cornificato che continua, testardamente, a dare un’altra possibilità al proprio matrimonio. Ma se la moglie è buttana, nel futuro non ci possono che essere altre corna. A Giuseppe Lupo e Antonello Cracolici, fautori della svolta lombardiana del Pd isolano, da ieri la testa prude più del solito.
L’oggetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>di Giovanni Grillo-</strong> E come quel marito ripetutamente cornificato che continua, testardamente, a dare un’altra possibilità al proprio matrimonio. Ma se la moglie è buttana, nel futuro non ci possono che essere altre corna. A Giuseppe Lupo e Antonello Cracolici, fautori della svolta lombardiana del Pd isolano, da ieri la testa prude più del solito.</p>
<p style="text-align: justify;">L’oggetto del loro amore (politico per carità), ovvero Raffaele Lombardo, è stato nuovamente sorpreso nelle possenti braccia del Casanova di Arcore. L’Mpa darà fiducia a Silvio Berlusconi, alla faccia del “il Governatore rompa con i berlusconiani nell’interesse dei siciliani”. Il Segretario Lupo non ha manco avuto il tempo di concludere la frase che è stato sommerso da comunicati con i “baffi” pro Silvio. Una mazzata da stroncare un toro, sempre per continuare a parlare di corna, figurarsi il gracile Pd siciliano indebolito da mesi di petting con Lombardo, che di fatto ha spaccato in due il partito.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo sicuri che Lupo e Cracolici fossero sinceri quando parlavano di amore per le riforme dietro l’appoggio al Raffaele fedifrago, Dio solo sa quanto le riforme servano alla Sicilia, ma anche la buona fede puzza di stupidità quando non si vuole guardare in faccia la realtà. Se la moglie è buttana è buttana, non ci sono storie. Si finisca d’illudersi e si torni a fare politica. Alla Sicilia, come all’Italia, serve un Partito Democratico forte che abbia un’idea alternativa di governo, che disegni e proponga ai cittadini un’altra Sicilia e un‘altra Italia. Non un Pd che s’infatua di Gianfranco Fini o Raffaele Lombardo per colmare il suo vuoto di proposte e classe politica alternativa al centrodestra.</p>
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