Università: P.D.U.
di Fulvio Mammana- CataniaPolitica ha deciso di intervistare Giovanni La Magna presidente del Progetto Degli Universitari dopo le elezioni di questo nuovo biennio universitario.
Iniziamo parlando del risultato ottenuto dal P.D.U. in queste elezioni universitarie. Quali traguardi avete realizzato?
Il progetto degli universitari ha ottenuto un ottimo risultato coltivato in questi anni grazie al duro lavoro nelle facoltà. Le liste collegate al nostro movimento hanno ricevuto oltre 1400 preferenze. Per essere un movimento gestito solo ed esclusivamente da ragazzi senza nessun onorevole o politico alle spalle ritengo che sia un grandissimo risultato. Il P. D. U. sarà presente per altri due anni in Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Catania con Aldo Polizzi e successivamente con Gabriele Caruso. Una nota dolente purtroppo arriva all’E.R.S.U. dove ,nonostante le quasi 1300 preferenze di Claudio Forestiere, la nostra coalizione non ha raggiunto il seggio. Sarebbe stato il coronamento di un sogno.
Attraverso i vostri rappresentanti in seno ai consigli e agli organi superiori quali progetti porterete avanti?
Da sempre il nostro movimento è stato presente nelle facoltà e negli organi di governo del nostro ateneo con il semplice sindacalismo studentesco ma anche presentando istante al Rettore e agli uffici competenti, grazie all’ottimo lavoro svolto fino adesso dal nostro consigliere all’Amministrazione Danilo Musumeci. Adesso il nostro movimento si impegnerà affinché non non ci siano aumenti delle tasse o quanto meno vi sia un aumento razionale e, nonostante non abbiamo rappresentanti all’E.R.S.U., proverà a portare il nostro contributo in tale organo, anche grazie al Comitato diritto allo studio del Progetto degli universitari presieduto da Filippo Di Maria, organo che come ultima iniziativa ha presentato una raccolta firme al suddetto ente per chiedere la realizzazione di una mensa in Catania centro. Detto questo aggiungo che siamo stanchi di avere un Ateneo composto esclusivamente da studenti schiavi di segreterie politiche e che non rappresentino gli studenti.
Concludiamo parlando del caso Lingue. Cosa ne pensi a riguardo?
Sul “caso lingue”, penso che questa debba rimanere a Catania! Ma è necessario che si faccia chiarezza sulla gestione della facoltà e sul bilancio. Mi auguro che tutti questi politici che sono intervenuti in materia diano un contributo economico e non solo al nostro Ateneo affinché la facoltà di Lingue e Letteratura straniera possa rimanere nella nostra città.
Related posts:
- UNIVERSITA’: INTERVISTA ALL’ASSOCIAZIONE UNIONE
- UNIVERSITA’: TENSIONI E RICATTI A GIURISPRUDENZA
- LINGUE: LA COMMISSIONE CULTURA DEL COMUNE DICE NO ALLA CHIUSURA
- LINGUE: PROTESTA BIPARTISAN DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELLA CGIL
- LINGUE: I CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD CHIEDONO COERENZA A STANCANELLI

Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non può essere riprodotta al di fuori delle condizioni previste.


