3
settembre , 2010
venerdì

CataniaPolitica

Il quotidiano online di Catania


ASP CATANIA, 50 IMMIGRATI A LAVORO TRA LE CORSIE DEGLI OSPEDALI

Si scrive “Claim” e significa “affermare”, ma all’interno dell’Asp di Catania questa parola si traduce in “integrazione sociale”. È la sigla di “Cittadini Lavoratori Immigrati”, il progetto promosso dalla Provincia regionale di Catania e finanziato dal ministero dell’Interno attraverso il Fondo Unrra (Amministrazione delle Nazioni Unite per l’assistenza e la riabilitazione), che ha permesso all’Azienda sanitaria catanese di accogliere oltre 50 cittadini immigrati – in regola con le norme d’ingresso e soggiorno in Italia – come tirocinanti all’interno delle proprie strutture territoriali.

I partecipanti – grazie al coordinamento della referente Asp del progetto Loredana Sucato – a partire da questi giorni svolgeranno, per un totale di 300 ore, attività socio-assistenziali in qualità di addetto alla persona presso diversi reparti ospedalieri dell’Azienda. Nello specifico, le risorse sono state così suddivise: unità operativa di Medicina e Ortopedia di Giarre (7 immigrati); Medicina, Ortopedia e Astanteria del pronto soccorso di Paternò (7); Medicina, Chirurgia Generale e Ortopedia di Militello Val di Catania (7); Settore assistenza sanitaria di base dell’Unità operativa complessa Anziani/Adi (7).

 

 

Al Dipartimento di Salute Mentale delle aziende ospedaliere “Vittorio Emanuele”, “Garibaldi” e “Cannizzaro” sono stati destinati 9 tirocinanti, mentre nel presidio di Biancavilla le risorse sono state così distribuite: 4 in Medicina e Lungodegenza, 2 in Ortopedia, 1 in Medicina Fisica Riabilitativa. L’ospedale di Bronte, infine, ha destinato 4 stage formativi all’Unità di Medicina, mentre 3 immigrati saranno a lavoro presso la Lungodegenza del presidio di Randazzo.

I tirocinanti saranno affiancati da infermieri professionali dell’Asp e da tutor dell’Ufficio provinciale del Lavoro, al fine di accrescere le proprie competenze e abilità professionali e acquisire tecniche assistenziali.

«L’Azienda sanitaria etnea – ha affermato il direttore generale dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura – partecipa in prima linea a questa significativa iniziativa, volta a instaurare un dialogo tra le istituzioni coinvolte nel processo d’inserimento sociale e lavorativo dei cittadini stranieri comunitari ed extracomunitari. Al progetto – promosso dalla Provincia regionale di Catania – collaborano infatti anche l’Ufficio provinciale del lavoro, il Comune e la Camera di Commercio di Catania, l’Università etnea attraverso il Dipartimento dei Processi formativi, la facoltà di Scienze delle Formazione e il CeDoc (Centro documentazione e studi sulle organizzazioni complesse e i sistemi locali). L’inserimento lavorativo rappresenta certamente il primo passo verso l’integrazione delle diversità nel nostro tessuto sociale: il Progetto Claim si muove in questa direzione con l’obiettivo di coniugare con validità le esigenze di crescita competitiva del sistema produttivo e la disponibilità dei lavoratori stranieri».

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