MICCICHE’(PDL SICILIA): LA FIAT NON VUOLE INCENTIVI, VUOLE SOLDI CONTANTI
Marchionne e i suoi emissari dicono di non volere gli ecoincentivi? Certo che non li vuole! Lui vuole i soldi diretti dello Stato, come accade in altre parti del mondo, perché sa di non essere stato capace a rendere Fiat competitiva ed è pertanto consapevole che di quegli incentivi potrà farsene ben poco, che moltissimi italiani li useranno per aquistare auto non Fiat; mentre gli incentivi che ricadranno su Fiat avranno comunque degli effetti estemporanei. Montezemolo dice di non avere mai avuto un euro dallo Stato? Mente, o sapendo di mentire, oppure perchè non sa le cose. Mi sembra tuttavia improbabile che il presidente della Fiat non sappia quello che sanno pure i bambini di quinta elementare.
E sempre a proposito di incentivi, avanzo una mia proposta. Dato che il governo si è responsabilmente mostrato disponibile a dare a Fiat gli ecoincentivi, purchè essa non chiuda lo stabilimento di Termini Imerese e visto l’ammontare di questi benedetti incentivi (svariati milioni di euro), io propongo al mio governo di non dare nulla alla Casa torinese e di dare, invece, la metà di quegli stessi soldi alla Sicilia: il governo, in tal modo, risparmierebbe centinaia di milioni e noi Sicilia con quei soldi non solo assicureremmo il futuro agli operai di Termini, ma creeremmo sviluppo e altra occupazione. E Fiat può anche andarsene a fare auto in Polonia.
Infine, nell’annunciare la decisione di chiudere l’esperienza siciliana, dicono o fanno intendere di volere accompaganre alle loro condizioni la cosiddetta fase di transito. Vorrebbero, in sostanza, creare problemi anche sul dopo? Vogliono portarsi in Polonia le nuove tecnologie, così come la vecchia linea di montaggio utilizzata per assemblare le ypsilon? Vogliono, cioè, svuotare in tutti i sensi lo stabilimento? Non si permettano, non ci pensino nemmeno! Se ne vadano pure, ma consegnino alla Sicilia “le chiavi” dello stabilimento senza condizioni e senza quei condizionamenti che (l’abbiamo capito tutti) sono strumentali all’impedimento che a Termini un’altra azienda venga a fare macchine.
Lo stabilimento di Termini Imerese e i suoi operai devono continuare a fare automobili, perchè questo è ciò che sanno fare. Vadano via, senza se e senza ma (casomai chiedano scusa per il disturbo); e ci lascino progettare in santa pace il futuro di una realtà industriale che è il cuore dell’economia siciliana e che non può arrestarsi per i pruriti e le teorie da super manager di Marchionne. Se Fiat ha proprio deciso di andarsene, ne prendiamo atto e non stiamo certo qui a strapparci le vesti. Ma nessuno si permetta d’intralciare i possibili percorsi alternativi che individueremo per quelle migliaia di nostre famiglie che oggi vivono nell’angoscia e nel terrore. Altrimenti, le prossime riunioni non le faremo nè al Ministero, nè a Palazzo Chigi, le faremo sotto casa di Marchionne.
(tratto da http://www.gianfrancomicciche.net/)
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Santo Paolo Guccione scrive:
Condivido in pieno quanto esposto e dichiarato , l’Onorevole Miccichè, bisogna essere duri con questi superuomini che pensano solo ad incassare e ingrossare il loro partoafogli a spese dei contribuenti. Non mollate.
Commentato il 7 febbraio, 2010 alle 12:37
Marioc scrive:
Come no duri e puri, prima si creano le condizioni per non far venire nessuno ad investire e per far scappare chi c’è, poi ci si straccia le vesti indignati dal comportamento altreui che si è contribuito a determinare….
Complimenti on Miccichè lei è sicuramnte un maestro nell’arte di non mettersi mai in discussione, nel caso lo si faccia di assolversi sempre e di non prendersi mai le proprie responsabilità… , non credo xrò che una scuola che quest’arte insegnasse potrebbe sostituire la fiat a Termini….
Leggendo poi certe proposte demagogiche viene il sospetto che le qualità cognitive di chi le fa non siano di qualità elevata: il governo ha qlk centinaio di mln di euro in tutto per gli incentivi di cui gran parte destinati a settori non auto, diciamo che all’auto vadano 300 mln e quindi a fiat 100, …il ns cavaliere bianco che fa? Propone di darne metà alla Sicilia così si “risparmierebbero centinaia di milioni” invece se ne dirotterebbero al + una cinquantina, con la differenza che se dati come incentivi si autoripagherebbero con il maggior gettito, nell’altro caso no e sarebbe già molto che non fossero sprecati, ….fiat avrà fatto danni e nel medio e lungo tempo un emancipazione farà sicuramente bene, …ma se con fiat se ne andassero anche certi politici che non sanno neppure fare i conti (nè con la matematica nè con se stessi) la Sicilia e l’Italia guadagnerebbero ancora di più
Commentato il 7 febbraio, 2010 alle 19:46
Antonio scrive:
x Marioc: …e forse, al posto di quei politici, proporrei gente saputona come Lei.Ma per favore…Brava Miccichè, saranno forse soltanto parole, ma a mio avviso qualcuno da tempo avrebbe dovuto vomitargliele addosso da molto tempo. Buona fortuna Sicilia, ne avrai bisogno!
Commentato il 8 febbraio, 2010 alle 08:49