19
maggio , 2012
sabato

CataniaPolitica – Il quotidiano online di Catania


W SANT’AGATA: IL RIENTRO DEL 6 MATTINA E LE POLEMICHE SUL RITARDO

di Dario La Rosa- Si sono conclusi i due giorni clou dei festeggiamenti agatini, tra le lacrime dei devoti e dei fedeli che hanno visto alle ore 11,30 del 6 Febbraio rientrare il busto reliquiario e lo scrigno nel sacello, e le solite polemiche di quanti, invece di seguire la festa per devozione e guardare negli occhi la Santa martire catanese e chiederle di pregare per loro, o per il bene della città e di tutta la comunità catanese, preferisce invece seguire la festa, per lamentarsi delle lungaggini della processione ed il protrarsi della festa fino al mattino inoltrato.

 

La solita polemica sterile, di quanti, non capiscono o fanno finta di non capire, le solite chiacchiere da bar, che si sentono in città già da almeno una settimana prima della festa, la solita retorica inutile e che non serve a niente, la solita domanda, “quanto durerà la processione della Santa”. Ogni anno sembra una totoscommessa, soprattutto quando i giorni 4 e 5 sono vicini al fine settimana. Quello che si sente dire ogni anno è che si perde tempo perché i devoti che tirano il fercolo e chi lo dirige, hanno piacere a far ritardare il rientro della Santa in Cattedrale, perché poi deve passare un intero anno per poterla rivedere nelle strade cittadine.

 

Ma se facciamo attenzione a come è cambiata la festa negli ultimi anni, ci si rende conto di come sia difficile cercare di diminuire i tempi della processione, basta pensare alle centinaia di migliaia di persone devote e non, catanesi e turisti provenienti da ogni parte del globo, che invadono le strade di Catania per vedere quella che è una delle più importanti feste cristiane al mondo. Basta guardare all’abbondanza di offerte di cera e floreali, che vengono fatte alla Santa. Basta pensare allo scarico della cera, che soprattutto durante la processione di giorno 5, viene fatto in quasi tutte le traverse di via Etnea, il primo scarico addirittura avviene appena 10 minuti dopo l’uscita della Santa dalla Cattedrale, all’angolo tra via Vitt. Emanuele e piazza Duomo, in quanto il Fercolo, già dopo soli 50 metri di processione, è stracarico di cera offerta dai cittadini, che chiedono ad Agata di farsi portavoce presso Cristo di una grazia.

 

Oltre allo scarico della cera, c’è da fare i conti anche con quanti si riversano in strada per assistere al passaggio della Santa, cosi tanta gente, che avvolte ai devoti che tirano il Fercolo viene difficile poter camminare perché schiacciati dalla folla, che non si limita solo a guardare, ma addirittura, in alcuni casi vuole avvicinarsi ai cordoni per toccarli e quando passa il Fercolo, stendono le mani, per far benedire un fazzoletto, un capello, un guanto etc. facendolo poggiare nel busto della Santa, ed avvolte, coppie di genitori, passano i propri piccoli ai collaboratori del Capomasto per farli vedere agli occhi della Santa, che con il suo sguardo li benedice, proteggendoli per la vita.

 

Negli ultimi anni la festa è cresciuta in maniera esponenziale, per questo si assiste al protrarsi della processione fino a mattino inoltrato, chi sta in strada a seguire tutta la processione se ne accorge e non si lamenta. Chi, invece, ha da ridire è chi sta seduto in poltrona, chi si lamenta sono tutti coloro, che invece di dare una bella immagine di Catania la distruggono con discorsi inutili e da cortile, che fanno precipitare Catania da città metropolitana a paese da terzo mondo. Con il tempo ci si augura che tutto possa cambiare, e questi “catanesi” che amano lamentarsi, lascino il posto invece a quanti applaudono e pregano al passaggio delle reliquie della Santa, in tutte le strade interessate dalla processione e a qualsiasi ora esso avvenga, come successo ieri in piazza Duomo all’arrivo del Fercolo, dove migliaia di persone, migliaia di veri catanesi hanno affollato la piazza e con un lungo applauso hanno salutato la nostra Santa. Sant’Agata è grande e da lassù pregherà per Catania, e soprattutto pregherà per i catanesi affinché vengano illuminati e finiscano di lamentarsi inutilmente.

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2 Commenti

  1. apms82 scrive:

    Ciao Dario,
    Complimenti per il tuo articolo!!!
    E’ precisamente ciò che penso io a riguardo di quelle inutili chiacchere da bar che certa gente alimenta..
    ppicchi ‘nchavi cchiffari..
    Io spero che la festa duri tutto l’hanno nei cuori delle persone
    come avviene per tanti, che nonstnte vivono fuori città come me
    , si emozionano al solo video di youtube o alle immagini di cronaca della festa.
    W Sant’Agata!!! W Catania!!! W ‘A Sicilia!
    Saluti da Roma!
    Antonio.

    Commentato il 7 febbraio, 2010 alle 14:35

  2. angelo vitale scrive:

    è vero non ci sono ritardi dovuti alla organizzazione, chi segue la festa si rende conto che molte fermate sono obbligatorie per scarico cera, o per offerte floreali, molte volte da parte di istituzioni. una volta non cerano fermate al comune, alla provincia, davanti al porto, quest’anno si è aggiunta la camera di commercio, e si potrebbe contiuare anora. Togliamoci dlla testa che è fatto apposta. W Sant’Agata

    Commentato il 7 febbraio, 2010 alle 14:50

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