Scandalo formazione
Assunzioni pilotate da politici e burocrati, fondi pubblici assegnati a enti che in alcuni casi non hanno neppure una sede, assenza di controlli sull’efficacia dei corsi; una quantita’ di personale enorme, ben il 46% del totale dei dipendenti attivi nel resto del Paese e tre volte superiore alla sola Regione Lombardia. E’ il quadro della formazione professionale in Sicilia, secondo una commissione d’inchiesta incaricata dall’Assemblea regionale siciliana.
n Sicilia il numero dei dipendenti nel settore della formazione professionale, oltre 10 mila, e’ di poco inferiore a quello degli abitanti di Cefalu’ (13 mila). Si tratta di personale assunto dagli enti con contratti a tempo indeterminato, ai quali vanno aggiunti centinaia di altri lavoratori con contratti a progetto e di consulenza, piu’ un numero non ancora quantificato di persone contrattualizzate dagli enti negli ultimi tre anni, aggirando il blocco delle assunzioni in vigore dal 2008. I numeri sono contenuti nella relazione della commissione d’inchiesta sulla formazione professionale, presieduta dal deputato del Pd Filippo Panarello, che ha presentato il rapporto in conferenza stampa all’Ars. (ANSA)
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Ernesto1969 scrive:
hanno scoperto l’acqua calda, come non si sapessero queste cose! basta avere denro qualche amico o un famigliare e tutto è risaputo. Poi, non è difficile sapere chi ci sta dietro a queste cose. In sicilia ci sono alcuni enti nati proprio per raccattare voti in momernto di elezioni.
Commentato il 1 febbraio, 2012 alle 16:29
L'informato scrive:
C’è un consigliere comunale, che ha sempre lavorato nella formazione professionale in Sicilia. Prima lui direttamente, poi la moglie. Mi risulta ceh sia un “amico” di Cataniapolitica… voi ne sapete qualcosa??
Commentato il 8 febbraio, 2012 alle 18:12