6
febbraio , 2012
lunedì

CataniaPolitica – Il quotidiano online di Catania


Continua la campagna contro la mafia di Giovane Italia Catania

Continua la campagna nazionale contro la mafia indetta da Giovane Italia, Il Popolo degli Studenti e Azione Studentesca. Dopo le numerose manifestazioni degli scorsi giorni, quali le fiaccolate in memoria delle vittime della mafia e le rassegne musicali questa mattina la città di Catania ed altri centi della provincia si sono risvegliati con centinaia di manifesti provocatori affissi nelle strade, dal titolo “Macchè uomo d’onore mafioso uomo di merda” e raffiguranti una decina di boss mafiosi, tra cui alcuni appartenenti alle cosche catanesi.

La campagna ha la finalità di richiedere l’esclusione a vita del diritto di voto per tutti i condannati per reati di mafia, nonchè l’introduzione del divieto di accedere ai riti alternativi che prevedono una riduzione della pena e la riabilitazione. Si richiede inoltre la esclusione per i reati di mafia dalla possibilità di accedere ai riti alternativi che prevedono le riduzioni di pena, proprio perchè è da ritenere inammissibile che autori di crimini efferati come quelli di mafia possano avere delle agevolazioni da parte dello stato.

Ma c’è già chi è risultato infastidito da tali manifesti, che in molte parti della città nella notte sono stati violentemente distrutti. Sintomo che la campagna ha colto nel segno, a dimostrazione probabilmente che è necessario insistere con le opere di sensibilizzazione al fine di affermare sempre di più la cultura della legalità e della lotta alla mafia. Nei prossimi giorni i ragazzi di Giovane Italia presenteranno alle massime autorità un documento sul contrasto alla criminalità organizzata e verranno anche promossi dei cortei contro la mafia che coinvolgeranno tutti gli istutiti superiori della provincia etnea.

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1 Commento

  1. Marcello scrive:

    Condivido tutte le manifestazioni di sensibilizzazione contro la mafia ma, magari, se si evitassero i manifesti abusivi sarebbe meglio…la lotta alla mafia si attua anche cercando di risvegliare quei valori quali legalità, rispetto delle regole, senso civico che nella nostra città si sono da tempo sopiti…l’affissione abusiva va in contrasto con i valori che il manifesto vorrebbe risvegliare in quanto imbrattare i muri denota certamente scarso senso civico e rispetto nullo per le regole e, credo, che parte dei manifesti distrutti in molte parti della città abbiano infastidito non per il messaggio che contenevano ma per la modalità con cui sono stati affissi.
    Non comprendo il motivo per cui un movimento giovanile attento e sempre presente come Giovane Italia possa ancora utilizzare questi sistemi di comunicazione da repubblica centroafricana!
    I messaggi tutti giustiil modo di comunicarli però, nel 2010, è odioso!!!
    A quando un manifesto, affisso legalmente, in cui si chiede a partiti, movimenti e candidati di pagare le multe per l’affissione abusiva???

    Commentato il 9 settembre, 2010 alle 10:19

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