11
febbraio , 2012
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CataniaPolitica – Il quotidiano online di Catania

Vergognosa Corsa dell’Etna

Pubblicato il 6 - settembre - 2010

Vergognosa Corsa dell’Etna

di Agatino Reitano- Un solo termine per definire la cronoscalata dell’Etna in generale: una vergogna. Ieri per di più c’è scappato l’incidente che ha causato la morte di uno spettatore ventisettenne. Non vogliamo entrare nei meriti dell’incidente. Sicuramente ci saranno delle indagini che faranno emergere delle responsabilità. Noi sappiamo una cosa sola: dai “Pini di Nicolosi” a Piano Bottara è una teoria continua di cartelli che indicano la pericolosità delle zone adiacenti alla “pista”. Ieri mattina, come ogni anno, c’erano migliaia di spettatori lungo la Nicolosi – Etna; la corsa, nonostante il mancato rispetto dei divieti, si è svolta ugualmente. Qualcuno ha sicuramente avuto la responsabilità di dare il via alla gara, a dispetto di inesistenti condizioni di sicurezza.

Quel che ci preme, senza voler mancare di rispetto alla famiglia del giovane deceduto, è sottolineare la totale inciviltà che scandisce molti aspetti della gara. Siamo un paese troppo incivile per organizzare e gestire eventi simili. E’ inutile e decisamente comodo dare la colpa al solo pubblico spettatore. E’ vero che l’Etna ogni anno è preso di mira da un pubblico “particolare” per dirla nello stile di certe emittenti locali, che a qualunque persona civile sembra più una vera e propria orda di barbari inferociti. Avevamo scritto un articolo nel quale speravamo in un cambiamento che non c’è stato, anzi tutt’al più abbiamo constatato e documentato, stamattina, un netto peggioramento rispetto agli scorsi anni.

Già la zona dei “Pini”, ancora alle 11:00 appariva in uno stato pietoso. C’è da chiedersi se è civile attendere così tanto per la pulizia ordinaria di una zona urbana, per non parlare di quella straordinaria che avrebbe dovuto avere luogo proprio a partire dalle fasi conclusive dell’evento.

Salendo verso l’Etna, a distanza di circa 100 metri dal punto di partenza, ecco come si presentava l’altarino dedicato a Sant’Agata, quindi continuando verso i monti Rossi, della strada. I rifiuti dappertutto, già oggetto del trasposto passivo del vento e dei cani randagi. Superati i monti Rossi, dopo l’Hotel Gemmellaro, si trova di tutto: sacchetti dei rifiuti sui muretti, alberi appositamente segati e appositamente divelti per rendere visibile la pista, barriere plastiche spappolate in decine di migliaia di pezzi, bottiglie di plastica e di vetro, lattine,  rocce e arbusti tinti di rosso e arancione con vernici, blocchi rocciosi, mattoni forati e gomme d’auto usate come sedili un po’ dappertutto. Ad un paio di km dai monti Rossi, raggiungiamo il bivio per la strada di Salto del Cane. Incontriamo una camionetta con tre operatori ecologici. Non vogliamo entrare nel merito del loro operato, ma proprio vicino a loro un cumulo di rifiuti che prende fuoco. Vogliamo credere che non siano stati loro.

Torniamo alla volta di Nicolosi, poiché arrivare a Piano Bottara non ha più senso a questo punto e non aggiungerebbe nulla di nuovo. In prossimità della pista di pattinaggio, ecco tre altri operatori ecologici. Stanno pulendo, finalmente. Purtroppo però abbiamo constatato lo stato dei lavori dopo il loro passaggio: la pulizia evidentemente non è come la matematica.

Non c’è altro da aggiungere a questo punto. La cronoscalata dell’Etna è una manifestazione pericolosa per l’incolumità degli spettatori, pericolosa per l’ambiente, dannosa per le tasche della collettività ed è anche un’occasione per rendere l’Etna la peggiore vetrina del nostro spiccato grado di inciviltà. A voi lettori il commento.

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27 Commenti

  1. Klaus scrive:

    Solo 3 parole.
    Spero che finisca…
    E non c’è altro da aggiungere.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 18:14

  2. Max scrive:

    E’ un articolo fazioso, che strumentalizza una tragedia. Di vergognoso c’è solo l’articolo e la mancanza di sensibilità di chi lo scrive. La gara dell’Etna è una risorsa per la Provincia di Catania e soprattutto per Nicolosi. Ma a quanto pare le beghe politiche sono più importanti. Vergogna! Rispetto almeno per i morti!

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 18:26

  3. betto scrive:

    complimenti al giornalista, il nuovo feltri del giornalismo siciliano.
    vergognati , cavalcare una tragedia per scrivere un articolo da
    giornalino scolastico

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 20:17

  4. santo983 scrive:

    Complimenti,
    complimenti a chi ha scritto l’articolo. E’ vero nascendo si sceglie cosa si vuol fare della propria vita, e mettersi a scrivere un articolo dietro un computer sarà davvero emozionante… soprattutto per l’autore di questo articolo che secondo me non conosce il significa di gara e di Etna e cosa significa la gara dell’Etna per la provincia di Catania.
    Usate gli strumenti che avete bene, e soffermatevi a non scrivere quando non conoscete certe realtà.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 20:21

  5. SuperYens scrive:

    Dire che la corsa dell’Etna è vergognosa è esagerato, ma la gara col passare degli anni da evento di qualità del motorismo siciliano si è degradato in una maniera talmente grave da rendere più accattivante lo slalom dell’Etna che veniva organizzato da Epifanio Salerno. Il tracciato è pericoloso, con un asfalto che fino all’anno passato era da roulette russa. Quest’anno è stato rifatto a quattro giorni dal via, e solo la buona sorte (buona?) ha voluto che non fosse caldo altrimenti sarebbero franati concorrenti in quantità con il bitume che si sgretolava. E poi tutti quei muri! pericolosi e in alcuni casi addirittura illegali in quanto costruiti da privati! In certi punti andrebbero abbattuti e sostituiti con rail a tripla lama. Se ci fosse stato un tripla lama nel punto della tragedia, Russo avrebbe da lamentarsi per una fiancata sfrisata e non per un omicidio colposo. Vogliamo parlare della pletora di commissari che anzichè seguire la gara passo passo facevano i fancavolisti come nei film di Fantozzi e andavano in crisi al primo segno di difficoltà? O di quelli che arroganti sfottevano i piloti fermi per toccata o guasto che chiedevano di fare rallentare chi giungeva dietro di loro? E della pulizia della pista pietosa? E della inesistente sorveglianza del pubblico che si sistemava a piacimento infischiandosene dei divieti? Delle protezioni che hanno fatto ribaltare un concorrente due anni fa rischiando di farlo morire? Si è sfiorata più volte la tragedia, ora è diventata realtà. E fa male perchè poteva essere evitata con pochi accorgimenti. In quanto ai rifiuti, il ritardo nella raccolta dà da pensare, ma c’è da dire che i bordi di buona parte delle strade che danno sull’Etna sono 365 giorni l’anno ricoperti di ciarpame.
    Se l’Etna deve continuare così, è meglio che si smetta per un anno, due, e si riparta con le idee più chiare e con maggiore organizzazione e professionalità.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 21:43

  6. Seby scrive:

    …alberi appositamente segati e appositamente divelti per rendere visibile la pista, barriere plastiche spappolate in decine di migliaia di pezzi…Non c’è altro da aggiungere a questo punto. La cronoscalata dell’Etna è una manifestazione pericolosa per l’incolumità degli spettatori, pericolosa per l’ambiente, dannosa per le tasche della collettività ed è anche un’occasione per rendere l’Etna la peggiore vetrina del nostro spiccato grado di inciviltà.A voi lettori il commento…
    Un commento?Ti avrei visto bene al posto di quei netturbini a spazzare ai pini,avresti anche potuto fare meglio di loro,ma considerate le baggianate che scrivi permettimi di dubitarne…

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 22:03

  7. barbara scrive:

    condivido il pensiero di Agatino Reitano

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 22:17

  8. Ferdinando scrive:

    io condivido il pensiero di Agatino….l’organizzazione della gara è stata pietosa come pietosa è la rissa che si crea attorno ad essa…confondere lo sport con certe scimmiottagini di rally hanno poco a vedere con la nostra splendida Etna ed il suo patrimonio naturale….mi dispiace per chi è morto e per la sua famiglia che sono stati coinvolti in questa manifestazione improvvisata e poco organizzata…..meditate gente…meditate..!

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 22:32

  9. Uno dei Netturbini scrive:

    Vorrei invitare tutte le persone che hanno commentato/criticato questo articolo a fare un sopralluogo lungo il circuito per rendersi conto dello scempio…o forse un disastro del genere non fa più notizia per il cittadino medio?
    Le situazioni pericolose/fatali fanno parte del gioco,crescono in maniera esponenziale quando non si hanno le capacità per organizzare un evento di tale portata e soprattutto quando si ha a che fare con un popolo estremamente indisciplinato come quello catanese.
    Secondo voi è facile scrivere un articolo dietro un computer…io credo che sia molto più facile “chiudere gli occhi” e sputare insulti senza proporre nulla di concreto.
    Una cosa è certa:per qualche anno potete dire addio a questa stramaledetta e inutile gara .
    Che l’inciviltà sia con voi.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 22:32

  10. oriana scrive:

    ci sono troppe cose che non vanno……la brutta tragedia avvenuta non viene sminuita ne strumentalizzata, ma anzi non essendo competenti nelle dinamiche è in ciò che l’ha causata nessuno ovviamente entra in merito a tutta la vicenda, ma è anche vero che tutto ciò che è stato scritto nell’articolo rispecchia la realtà dei fatti. Nessun mancato rispetto per la tragedia anzi in primis è stata puntualizzata ma scusate però, il senso di civiltà per tutto ciò che ci circonda dov’è?

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 22:39

  11. ale scrive:

    dire che la cronoscalata sia una risorsa…bhe puo essere vero ma non in questi ultimi anni specialmente per un evento che dura un giorno. Una risorsa per chi ? per i minimarket e venditori di panini ? spiace vedere che la gente non guardi bene l’evidenza di una manifestazione che di fatto giova a pochi e non attiri tutto sto grande turismo . Forse una qualche idea originale ed un po di ORDINE…forse potrebbe diventare uan risorsa…ma per il momento godiamoci la famigliola che si mangia il suo pollo o salsiccia a bordo pista!!!
    Parliamo ci chiaro…e senza offendere nessuno … al catanese non gli fotte nulla dell’etna se non per raccogliere abusivamente castagne ( anche violando proprietà private ) , ittari munnizza abbusivamente e sulu pi sta cavulu ri cussa..ora perche attaccare qualcuno che invece gli importa qualcosa , quanti di voi vivono realmente la montagna ?

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 22:40

  12. peppe scrive:

    Ho visto le prove della gara sabato, quando c’erano perlomeno un decimo dei barbari (spettatori) di domenica, ed ho visto dei poliziotti che hanno perso il fiato e la salute per quante volte hanno dovuto allontanare le persone da una delle zone pericolose vicino la partenza. Neanche se ci fosse stato un poliziotto per ogni spettatore si sarebbe potuta contenere l’inciviltà di tutti questi barbari.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 22:40

  13. Marco Di Mauro scrive:

    Io non trovo questo articolo fazioso e non vedo, lo dico davvero, alcuna strumentalizzazione della tragedia avvenuta durante l’ultima Catania – Etna.
    L’autore, con il quale – tra l’altro – non condivido alcune considerazioni, si trattiene dal commentare l’incidente sul quale molteplici sono le responsabilità, in primis quella dei due giovani coinvolti.
    Credo però che vi siano dei “fatti”, ovvero non delle opinioni, non confutabili da chiunque abbia “frequentato” la zona di Nicolosi nell’ultimo finesettimana. Argomenti che spero raggiungano quelle persone che hanno bollato l’autore di questo articolo definendolo vergognoso e vile.
    Tra questi “fatti” cito la presenza di un pubblico in buona parte fuori controllo, di spettatori appollaiati in luoghi che una persona mediamente sana di mente escluderebbe, di commissari di gara dormienti (qualcuno giocava a carte), di funzionari di pubblica sicurezza intenti all’1, 2, 3… stella! Ovvero carabinieri e poliziotti intenti a riprende gli spettatori per la loro posizione, i quali dopo pochi secondi ritornavano esattamente dove si trovavano prima del richiamo verbale ad allontanarsi. Infine, ma non per importanza, un tracciato – nonchè le vie limitrofe – ridotto ad immondezzaio a cielo aperto.
    Io vorrei ricordare a tutti voi che il Parco dell’Etna è un ecosistema straordinario, ricco di una flora e una fauna unici al mondo.
    Tre giorni di gara possono aiutare un territorio ma non modificano di una virgola l’economia di una zona che dovrebbe puntare su ben altri investimenti e su ben altro “pubblico” per raggiungere traguardi degni.
    Io amo i motori, ho corso in passato (su due ruote) e trovo la Catania-Etna una gara emozionante perchè svolta su un tracciato stupendo (nonostante un asfalto indegno).
    Però credo che sia arrivato il momento di chiedersi se abbia senso continuare a correre questa gara lì dove non ci sono gli strumenti, organizzativi ed economici, per sostenere uno svolgimento dignitoso della stessa.
    Dato che il patrimonio del nostro Vulcano è immenso, ma al tempo stesso delicatissimo, mi piacerebbe che questa manifestazione fosse completamente messa in discussione valutandone benefici, costi e compatibilità paesaggistico-ambientale.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 23:01

  14. KdEtna scrive:

    L’articolo NON è fazioso, la tragedia c’è e rimane assolutamente (purtroppo), ma io comunque siano andati i fatti mi trovo pienamente daccordo con Agatino.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 23:16

  15. Salvo Cosentino scrive:

    Seguo corse su strada da 40 anni e quasi tutte le edizioni della Catania-Etna, essendo un appassionato di motori, ma devo concordare in ogni parola, virgole comprese quanto scritto; piuttosto inviterei a riflettere chi non prova vergogna a vedere certi scempi indegni di un paese civile!

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 23:37

  16. CataniaPolitica scrive:

    Gent.mi lettori, in qualità di autore dell’articolo e di intestatario di certi insulti, mi sembra corretto rispondere alle vs osservazioni.

    Per il sig. Max: “E’ un articolo fazioso, che strumentalizza una tragedia. Di vergognoso c’è solo l’articolo e la mancanza di sensibilità di chi lo scrive. La gara dell’Etna è una risorsa per la Provincia di Catania e soprattutto per Nicolosi. Ma a quanto pare le beghe politiche sono più importanti. Vergogna! Rispetto almeno per i morti!”

    Io ho scritto: Quel che ci preme, senza voler mancare di rispetto alla famiglia del giovane deceduto, è sottolineare la totale inciviltà che scandisce molti aspetti della gara. L’articolo non strumentalizza un bel niente. La vittima di quest’anno è stato il malcapitato ventisettenne, colpevole di essersi trovato dove non avrebbe dovuto, sotto la piena responsabilità di chi gli ha consentito di trovarsi li. Non sono stato affatto insensibile e non lo sono. La gara è una risorsa solo per pochi, quelli che hanno interessi nella gara, compresa quella politica che non ho affatto citato. Per tutti coloro i quali amano il vulcano e la sua natura è uno scempio. Si faccia un giro da quelle parti e guardi con i suoi occhi e non, magari, con quelli di certi quotidiani e telegiornali FAZIOSI.

    Per il sig. Betto: “complimenti al giornalista, il nuovo feltri del giornalismo siciliano.
    vergognati , cavalcare una tragedia per scrivere un articolo da giornalino scolastico”.

    La ringrazio per avermi riconosciuto il titolo di giornalista addirittura del calibro di Feltri, ne sono onorato. Per il resto non mi pare abbia cavalcato la tragedia. Semmai chi sta strumentalizzando la morte del ragazzo, sta facendo articoli da giornalino scolastico, perchè era fin troppo evidente che in quelle condizioni prima o poi ci sarebbe scappato il morto. Non mi devo vergognare di nulla, stamattina mi sono recato sull’Etna e ho documentato quello che ho visto, ne più ne meno.

    Per il sig. Santo983 “complimenti a chi ha scritto l’articolo. E’ vero nascendo si sceglie cosa si vuol fare della propria vita, e mettersi a scrivere un articolo dietro un computer sarà davvero emozionante… soprattutto per l’autore di questo articolo che secondo me non conosce il significa di gara e di Etna e cosa significa la gara dell’Etna per la provincia di Catania.
    Usate gli strumenti che avete bene, e soffermatevi a non scrivere quando non conoscete certe realtà.”

    Sono una guida naturalistica ambientale e ho scelto di fare questo nella mia vita. Non ho affatto scritto l’articolo da dietro un computer, poiché mi sono recato proprio stamani lungo il tracciato della gara. Penso di conoscere il significato dell’Etna e della sua natura meglio di tanti speculatori che approfittano del vulcano per farne un fenomeno da baraccone, con tanto di pseudo-guide esperte, negozietti di finti souvenir, abusivismi di ogni tipo, ecc… Domani si faccia un giro sull’Etna e se non riesce a vedere nulla, non esiti a contattarmi per farsi un giro dove io possa mostrarle, prove fotografiche alla mano, l’immondizia di cui parlo, compresa quella di un anno fa.

    Per il sig. Seby: “…alberi appositamente segati e appositamente divelti per rendere visibile la pista, barriere plastiche spappolate in decine di migliaia di pezzi…Non c’è altro da aggiungere a questo punto. La cronoscalata dell’Etna è una manifestazione pericolosa per l’incolumità degli spettatori, pericolosa per l’ambiente, dannosa per le tasche della collettività ed è anche un’occasione per rendere l’Etna la peggiore vetrina del nostro spiccato grado di inciviltà.”

    Ho documentato tutto ciò, se vuole l’accompagno e glielo mostro. Ci sono Robinie, Ginestre e Roverelle con tronchi segati e divelti. Pensa sia una mia fantasia? Guardi le foto e si faccia un giro, sempre che sia in grado di capire la differenza tra una colata lavica ricoperta da vegetazione endemica di un parco regionale, e un pezzo di sciara ricoperta da inutili piante.
    Come fa a sostenere che dica baggianate? C’è stato il morto? Tutto adesso è un vero immondezzaio? Come definisce queste cose? Per caso civili?

    “Un commento?Ti avrei visto bene al posto di quei netturbini a spazzare ai pini,avresti anche potuto fare meglio di loro,ma considerate le baggianate che scrivi permettimi di dubitarne…”

    Grazie dell’insulto gratuito. Io non credo di averla offesa, lei invece sarà abituato così. Se vuole le mando le foto che ho fatto, tralaltro presenti seppur rimpicciolite, nell’articolo. Mi pare siano abbastanza eloquenti per essere commentate.

    Sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti, Agatino Reitano

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 23:48

  17. Tony scrive:

    Non si sta togliendo importanza ad un lutto che è sempre la cosa più grave. Si sta sottolineando che oltre ad un pericolo oggettivo, ed ora anche tragicamente provato, la Corsa lascia spazio a vandalismi naturalistici e scenari post-guerra civile a cui ci hanno abituato le persone che per le macchine avranno anche una grande passione ma che per la natura e per l’Etna che li ospita dimostrano di non avere abbastanza rispetto. E non è necessario mettere in mezzo la politica, io non c’ho mai capito niente e non me n’è mai importato nulla ma vedo con i miei occhi lo sgradevole spettacolo lasciato. Le passioni vanno sempre rispettate qualunque esse siano ma ognuna deve avere dei limiti che ognuno deve sentirsi il dovere di porsi sia per un rispetto verso gli altri che per se stessi quanto per il luogo in cui ci si trova.

    Commentato il 6 settembre, 2010 alle 23:52

  18. Michele scrive:

    Condivido pienamente il pensiero di Agatino Reitano, uno dei pochi che ha il coraggio di denunciare certe scempiaggini ed a far aprire gli occhi e le orecchie a certe persone, è molto comodo fare come le tre scimmiette:non vedo,non sento,non parlo in questo caso mi giro per non vedere.
    La cronoscalata serve solamente ai politici per farsi belli agli occhi delle persone, per dimostrare che sono in grado di organizzare (male) un evento motoristico sfruttando le strade che portano al nostro vulcano.
    - per max: ma lei ha letto bene l’articolo? oppure ha capito solo quello che voleva capire? agatino scrive il decrado ambientale ed il disagio che porta la cronoscalata senza strumentalizzare nessuna tragedia, documentando con foto e particolari, infatti come lei può ben vedere non c’è neppure una foto del muretto dove è avvenuto l’impatto che ha provocato la morte del giovane. poi le scrive sg, max ” La gara dell’Etna è una risorsa per la Provincia di Catania e soprattutto per Nicolosi”, forse lei si riferisce alla risorsa economica; essendo chiusa una delle strade principali che portano al rigugio sapienza non le dico le difficoltà che hanno avuto i bus carichi di turisti per trovare strade alternative per raggiungere il piazzale, poi si immigini quando i stessi bus sono scesi, dopo che la strada è stata aperta, il “bellissimo spettacolo” che hanno visto i turisti, bel biglietto da visita che diamo ai visitatori, senza parlare tutti i disagi che hanno avuto le varie attività che trovano su.
    - per betto: si vergogni lei, agatino ha il coraggio di denunciare e di mostare come una manifesazione del genere porta solamente orrore, copresa la tragedia, per lei è comodo sedersi davanti al Pc leggere e criticare o magari ascoltare e dare per buono quello che dicono i giornalisti, le consiglio di cogliere l’invito che le ha fatto agatino, farsi una bella passegiata e farsi un analisi di autocritica.
    - per santo983, sig, santo mi sà che neppure lei sappia cosa significa la cronoscalata dell’etna per la provincia di catania, ma lei che gara ha visto? Agatino ha scritto solo la realtà, cosa che lei invece fà finta che non ci sia!
    per Seby,sig seby perchè non si fà un giro nel percorso della gara, e si metta lei nei panni dei netturbini? l’unica baggianata che ho letto è quello che lei ha scritto, mi permetta di dubitare se lei realmente era ed ha visto la gara.

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 09:05

  19. antonio (TONY) scrive:

    Cosa,mi resta da dire, condivido pienamente il Sig. Agatino……………..
    per i critici, cosa dire ?
    mi dispiace per voi,restate con le vostre idee povere.

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 09:42

  20. Sonia scrive:

    La gara dell’Etna è una risorsa per la Provincia di Catania e soprattutto per Nicolosi??? Evidentemente, Sig. Max, lei non si trovava, la scorsa domenica, all’ingresso di Nicolosi; ad assistere alla ripetuta scena di chi, volendo trascorrere una piacevole mattinata nel paesino per poi magari pranzare nella sua pineta, si trovava bloccato da transenne e vigili e decideva di cambiare rotta verso altri siti….. Sarei ben curiosa di conoscere le prove evidenti di queste sue affermazioni. Fino ad allora rimarrò in totale accordo con le sempre chiare e documentate (nonostante non ce ne fosse poi tanto bisogno, visto che la sporcizia è ormai sotto gli occhi di tutti) denunce, dettate da un profondo desiderio di miglioramento e non certo da ‘sporchi’ interessi politici.

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 10:12

  21. nello scrive:

    Un GRAZIE di vero cuore al Sig. AGATINO,che ha il coraggio di dire la verita,xchè ama veramente la nostra terra,mentre x le persone che criticano il sig. Agatino……prima di regalare insulti gratuiti,DOCUMENTATEVI!!!!!!!

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 12:41

  22. Gianclaudio scrive:

    Grazie Agatino, grazie per l’articolo.Aggiungo solo:

    a) dolore partecipe per la famiglia del povero deceduto ;
    b) questo tipo di gare accresce le tasche di chi sappiamo noi;
    c) ai critici suggerisco solo iniezioni di cultura e legalità ;
    d) siamo proprio terzo mondo anche il Burkina faso ci supera ormai

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 16:33

  23. mariella scrive:

    mio padre mi ha sempre detto un proverbio, prima non capivo e ci ridevo sù adesso che sono più grande e matura ( penso) capisco cosa mi voleva dire……ppa morti e u po gnuranti midicina non ci nn’è…….agatino continua così purtroppo ci saranno sempre quelli che penseranno che il profitto “loro” viene prima di tutto,….. l’etna cosè questa sconosciuta ….? na cosa ca ogni tantu “ietta focu”….non ti curar di loro ma guarda e passa….siamo con te….e siamo in tanti……..

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 18:13

  24. f scrive:

    condivido in pieno le parole di Agatino Reitano: purtroppo le orde di barbari che periodicamente invadono l’Etna (così come le bellezze naturali della sicilia orientale) lasciando segni visibili del loro passaggio non fanno altro che dimostrare la profonda ignoranza con cui purtroppo conviviamo, verso cui ci indignamo ma che non riusciamo assolutamente a cambiare o sensibilizzare.

    Continuo a chiedermi di cosa avrà mai rispetto questa gente se è sempre disposta a convivere con l’inciviltà (leggi spazzatura) che produce…

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 20:47

  25. peppe ri scrive:

    Prima considerazione. La fauna che sale dalla città per vedere la gara appartiene alla stessa specie che si ricorda dell’ETNA giusto per un paio di occasioni: devastazione di interi castagneti, a discapito anche della proprietà privata. Discesa libera su sacco nero dell’immondizia su pendio innevato ed infine pellegrinaggio per visionare da vicinissimo l’occasionale colata lavica.
    Seconda considerazione: l’economia che la gara sostiene è quella composta al 90% da abusivi che non pagano 1 euro di tasse e che propinano cibo di dubbia provenienza condito da scarsissimo igiene.
    Ovviamente il tutto nel pieno rispetto della sostenibilità del vulcano.

    Commentato il 7 settembre, 2010 alle 23:23

  26. gaetano giaffaglione scrive:

    Sono stato a vedere questa corsa un due,tre volte non di piu’ e non sono neanche un grande amante di corse,ma si sa una delle cose piu’ belle che abbiamo qua a Catania e’ l’Etna,la natura,mquindi perche’ non approfittare di andare con qualche amico,amante di corse,per passare una giornata all’aria aperta,pero’ quando ho notato che non stavo andando a passarmi una giornata spensierata,ma una giornata dove ho visto la natura distrutta da persone incivili e una possibilita’ seria che ci poteva scappare anche il morto in una giornata di festa;ho deciso di non andarci piu’,se voglio godermi una giornata in montagna scelgo i rimanenti giorni dell’anno che rimangono escludendo quella settimana di passione per la natura.Fatta questa premessa personale volevo dire all’autore dell’articolo(di cui a volte non sono daccordo su certe sue riflessioni,ma apprezzo e rispetto il suo modo di scrivere schietto e sincero);caro Agatino dovresti essere fiero che ti hanno paragonato ad un giornalista affermato come Feltri(a prescindere che uno sia daccordo su quello che scrive o su quale linea politica e’ diretta,e’ sempre un grande giornalista con le sue idee)ma soprattutto ti hanno dato del netturbino,che credimi oggi chiunque metterebbe firma per avere un posto come quello del netturbino;secondo me dovresti ringraziare questi signori commentatori,esperti in corse automobilistiche,laureati in turismo e sviluppo,e perche’ no amanti della natura(pero’ solo quando ci sono le corse)perche’ facendo questi paragoni ti hanno dato piu’ credibilita’…tu sai che in molte cose non sono daccordo con te,ma sai anche che ho sempre rispettato le idee degli altri.Questa volta hai ragione su tutto quello che hai scritto e sono pienamente daccordo con te e sono anche rimasto soddisfatto di come hai affrontato l’argomento dopo,ma su questo non avevo dubbi..ciao gaetano giaffaglione

    Commentato il 10 settembre, 2010 alle 16:28

  27. salvo scrive:

    dispiace anche a me x l’accaduto ma l’organizzazione come sempre nn è stata in grado di sostenere tutti gli appassionati impiegando lungo il tracciato dei commissari ignoranti e inesperienti..nn so se avete visto alla partenza tutti quei poliziotti in tenuta ANTISOMMOSSA!! ma eravano in guerra?c’era pericolo terrorismo? correva x caso berlusconi su una 127? che ci sono venuti a fare tutti questi poliziotti?ma stiamo scherzando? x quanto mi riguarda io seguo da anni rally e cronoscalate in tutta la sicilia è solo qua ho visto certe cose!! penso proprio che nn verrò piu a vedere la corsa dell’etna..

    Commentato il 23 marzo, 2011 alle 09:41

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