Disabili mentali e lavoro: da Catania il buon esempio
Ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, possiede il titolo di scuola media superiore o di laurea ed è dotato di competenze specifiche da impiegare nel settore terziario, turistico/alberghiero, edile, delle telecomunicazioni e della grande distribuzione. Questo il profilo del disabile psichico che, attraverso il programma di “collocamento mirato” nato dalla sinergia tra Asp Catania e Ufficio provinciale del Lavoro (Uplmo), oggi riesce ad inserirsi nel mondo del lavoro, contribuendo – come ogni altro lavoratore – allo sviluppo della propria città. Sono 111 i disabili mentali che dal 2002 ad oggi sono stati avviati al lavoro nella provincia etnea: 84 a tempo indeterminato, 20 con tirocini formativi, 7 attraverso corsi di formazione professionale. Un quadro più che incoraggiante, esposto stamattina – 25 giugno – al Palazzo Esa nel corso del seminario interprovinciale “L’inserimento socio-lavorativo dei disabili psichici e mentali nel territorio della Regione Siciliana”: oltre a far meritare a Catania una posizione di tutto rispetto su scala nazionale, questi dati lasciano ben sperare anche nei confronti delle altre province siciliane, pronte a seguire un tale esempio di buone prassi.
«Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e attento – ha affermato il direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura – che da anni offre un supporto concreto alle categorie più svantaggiate, abbattendo le barriere e i pregiudizi che limitano fortemente la loro vita. Il nostro è un modello avviato e funzionante, che di certo potrà essere di riferimento per la Sicilia e per le altre realtà del Paese». Una prima conferma è arrivata infatti dalla partecipazione dei referenti delle Asp e degli Uffici provinciali di Messina (rispettivamente Biagio Gennaro e Franco De Francesco), di Ragusa (Francesco Sanfilippo e Fausto Piazza) e di Enna (Pasqualino Ancona e Angela Ferrante), nonché dal plauso del sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, che ha affermato: «È un dovere delle Istituzioni supportare chi è a rischio di esclusione sociale, il modo più giusto è quello di dialogare e fare sistema, mettendo in campo le proprie competenze, come dimostra la collaborazione tra l’Asp di Catania e l’Ufficio provinciale del lavoro».
Una collaborazione siglata nel 2002 e rinnovata nel 2005, basata sul lavoro sinergico tra gli specialisti (psichiatri, psicologi, assistenti sociali) del Nucleo interventi di rete, guidato da Roberto Ortoleva, e gli operatori dell’Uplmo di Catania, diretto da Domenico Palermo: «In riferimento alla legge 68/99 sul collocamento mirato, abbiamo attivato forme di consulenza e di tutorato, con il supporto di efficaci procedure che velocizzino i tempi d’assunzione, proprio perché l’inserimento non adeguatamente mirato può essere motivo di disorientamento per il disabile. I risultati sono soddisfacenti e ci incoraggiano a proseguire su questa strada».
«Su 25mila soggetti affetti da disabilità psichica – ha spiegato il dott. Ortoleva – 6mila, circa il 25%, sono indirizzati al pensionamento o all’invalidità sociale, per mancanza di requisiti: è un esercito di utenti in età lavorativa che se formato adeguatamente può acquisire le capacità per essere riabilitato e orientato alla cosiddetta guarigione sociale».
La Commissione per l’inserimento dei soggetti disabili mentali dell’Asp Catania, infatti, in seguito alla richiesta – nominale o numerica – da parte della ditta assuntrice all’Uplmo, avvia un processo individualizzato per predisporre tutte le azioni idonee al raggiungimento, da parte del disabile psichico, delle abilità indicate dal profilo professionale, stabilendo tempi e modalità di monitoraggio e valutazione complessiva con un follow up finale. Numerosi gli interventi, moderati da Carmelo Coco (Task force lavoro Comune di Catania), tra cui quello di Mario Conclave di Italia Lavoro Roma.
Related posts:
- DISABILI E DIRITTO AL LAVORO: PRIMA ASSUNZIONE ASP CATANIA
- EMERGENZA LAVORO: CATANIA A UN PASSO DAL COLLASSO
- Disabili di serie B
- EMERGENZA LAVORO A CATANIA: 40 LAVORATORI A RISCHIO PER IL FALLIMENTO DELLA CIVIS
- ASP CATANIA, 50 IMMIGRATI A LAVORO TRA LE CORSIE DEGLI OSPEDALI

Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non può essere riprodotta al di fuori delle condizioni previste.


